Condono sanità, il Governo salva per decreto 20mila operatori senza titoli

Nasce un nuovo "super albo" per fisioterapisti e optometristi, addetti alla radiologia e all'igiene dentaria, ma anche dietisti e massofisioterapisti. Potranno accedere agli elenchi speciali ad esaurimento entro il 31 dicembre 2019

Foto di archivio pixabay

Nella convulse ore della crisi di governo è passata praticamente sotto silenzio il decreto ministeriale con cui il governo ha varato una sanatoria nella sanità che coinvolge 20mila operatori. Si tratta di professionisti che negli ultimi dieci anni hanno svolto una attività - anche non continuativa - per almeno 36 mesi sia nel pubblico sia nel privato ma che non avevano i titoli per iscriversi al nuovo "super albo" che raggruppa tutta una serie di operatori sanitari.

Si tratta di fisioterapisti e optometristi, addetti alla radiologia e all’igiene dentaria, ma anche dietisti e massofisioterapisti. Tutti che pur non avendo un titolo abilitante, esercitavano i mestieri sopracitati.

Senza titolo e senza la possibilità di iscriversi 20 mila persone avrebbero perso il lavoro.

Tuttavia sorgono le obiezioni di chi - parlando della salute delle persone - spiega che l’iscrizione ad un Ordine ( medico o infermieristico che sia) non sia solo un fatto burocratico, ma certifica la titolarità di capacità per entrare a far parte di quella organizzazione e di cui il malato si fida.

Come spiegato dal ministro della Salute Giulia Grillo che ha firmato il decreto, gli operatori delle professioni tecnico-sanitarie, riabilitative e della prevenzione potranno accedere agli elenchi speciali ad esaurimento entro il 31 dicembre 2019. 

Sanità, i professionisti toccati dalla sanatoria

È prevista l'istituzione di 'Elenchi speciali ad esaurimento presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione' per: tecnico sanitario di laboratorio biomedico; tecnico audiometrista; tecnico audioprotesista; tecnico ortopedico; dietista; tecnico di neurofisiopatologia; tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; igienista dentale; fisioterapista; logopedista; podologo; ortottista e assistente di oftalmologia; terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva; tecnico della riabilitazione psichiatrica; terapista occupazionale; educatore professionale; tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro; massofisioterapisti.

Condono sanità, via libera dei sindacati

Il decreto trova l'avallo dei segretari nazionali dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Gianluca Mezzadri, Marianna Ferruzzi e Maria Vittoria Gobbo.

"Questo decreto era per noi assolutamente prioritario e la sua istituzione consente oggi di mettere la parola fine ad una situazione di disagio vissuta quotidianamente da quelle professioniste e quei professionisti che, nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, sia pubbliche che private, subivano discriminazioni o atteggiamenti vessatori inaccettabili".

"Proseguiremo il nostro lavoro di monitoraggio della situazione perché, visto il ritardo accumulato, la scadenza prevista per il 31 dicembre 2019 potrebbe richiedere una proroga per consentire a tutti di potersi iscrivere", concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Condono sanità, la posizione di Aifi

Mauro Tavarnelli, Presidente Nazionale dell'Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.), in merito al decreto sugli elenchi speciali spiega che restano i dubbi sulla utilità di tale normativa poiché "rischiano di generare confusione e rappresentare una sanatoria per chi non è in possesso di titoli abilitanti all'esercizio di una professione sanitaria".

"Prima di tutto, è inesatto il riferimento a un "nuovo super albo": il decreto firmato dal ministro Giulia Grillo, infatti, riguarda i cosiddetti Elenchi speciali e non gli albi, che sono già stati oggetto di un provvedimento normativo, la legge Lorenzin dell’11 gennaio 2018, n.3. Con gli elenchi speciali si vuole consentire di continuare a svolgere la propria attività lavorativa a coloro che, pur avendo un titolo che al momento dell’inizio dell’attività ha consentito di svolgerla, non hanno però ad oggi ottenuto l’equivalenza, per cui non possono iscriversi direttamente ai rispettivi albi. Preme ricordare che su questo punto siamo stati fortemente critici dal primo giorno e tuttora manteniamo numerose riserve, al punto che con i nostri legali stiamo analizzando il contenuto del decreto per verificare l'effettiva validità legale degli Elenchi speciali: è senza dubbio importante tutelare dei posti di lavoro, ma è fondamentale mettere al primo posto la difesa della salute delle persone".

"Per quanto riguarda il contenuto del decreto firmato nei giorni scorsi - precisa Mauro Tavarnelli - grazie al nostro impegno e all'incessante lavoro svolto presso le sedi istituzionali in sinergia con la Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM PSTRP) e con il Coordinamento Nazionale delle professioni sanitarie (CONAPS), siamo riusciti a mettere dei paletti 'di garanzia'".

"Mi riferisco in particolare all'Elenco speciale per i massofisioterapisti che hanno conseguito il titolo dopo l’entrata in vigore della legge 42/1999, istituito a parte e quindi al di fuori del nostro albo: a dimostrazione che non sono da considerare fisioterapisti né professionisti sanitari. Infatti, l'eventuale iscrizione all'Elenco speciale, comunque oggetto di validazione da parte dell'Ordine, non produrrà equipollenza né equivalenza al titolo di fisioterapista, come sancito dal comma 5 dell'articolo 5 del DM 9 agosto 2019. Fatta questa opportuna precisazione, crediamo sia necessario continuare a vigilare sulla questione. A partire dall'analisi di quanto previsto dal decreto fino, per fare un esempio, al controllo dell'operato di quelle associazioni che speculano nel promettere ai lavoratori l'iscrizione all'Elenco speciale relativo alla propria attività, previo pagamento di una quota di adesione alla loro associazione".

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