Come maneggiare i propri soldi senza irritare lo Stato e incorrere in multe

L’Abi ha messo a punto una guida per utilizzare contanti, assegni, conti e libretti di risparmio o deposito. Ecco 10 cose da sapere e a cui fare attenzione

Immagine d'archivio

L’Abi, l’associazione bancaria italiana, ha messo a punto una guida per utilizzare contanti, assegni, conti e libretti di risparmio o deposito, anche in base alle norme per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Ecco 10 cose da sapere e a cui fare attenzione per non sbagliarsi.

Il trasferimento di cifre pari o maggiori di 3mila euro tra privati è vietato e può essere effettuato soltanto ricorrendo a soggetti autorizzati (ad esempio banche). Il divieto vale sia per il denaro contante che per assegni e titoli al portatore (ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario). In caso di violazioni per la soglia dei contanti e degli assegni si applica una sanzione che varia da 3.000 a 50.000 euro; per il trasferimento dei libretti al portatore la sanzione può variare da 250 a 500 euro.

Occorre l’indicazione della clausola ‘non trasferibile’ sugli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro. Tali assegni devono inoltre riportare data e luogo di emissione, importo e firma  nonché l’indicazione del beneficiario. Le banche, alla luce delle disposizioni di legge, consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità

Assegni in forma libera vanno richiesti per iscritto alla propria banca (si tratta di assegni per importi inferiori a 1.000 euro). Per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera, cioè senza la dicitura 'non trasferibile’, è previsto dalla legge il pagamento a carico del richiedente l’assegno di un’imposta di bollo di 1,50 euro che la banca versa allo Stato

E' vietata l’apertura di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia ed è anche vietato il loro utilizzo anche laddove aperti in uno Stato estero; i libretti di deposito, bancari e postali, possono essere emessi solo in forma nominativa e cioè intestati ad una o più determinate persone; l'utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti anonimi o con intestazione fittizia comporta una sanzione calcolata in percentuale (che varia dal 10 al 40% del saldo). Per chi detiene ancora libretti al portatore è prevista una finestra di tempo per l'estinzione, con scadenza il 31 dicembre 2018, resta comunque vietato il loro trasferimento (pena una sanzione da 250 a 500 euro).

Dal blog di Carlo Sala Asso di Denari

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