Partono i controlli su prelievi e versamenti (anomali) di contanti: chi rischia

Al via dal 2 settembre i controlli della Banca d'Italia: nel mirino chi ritira o versa banconote per più di 10mila euro al mese. Si spera di far emergere quanto più nero possibile

Dall'1 settembre controlli su prelievi e versamenti (anomali) di contanti

Più chiarezza, più trasparenza, più informazioni. Scattano da lunedì 2 settembre i controlli sull'uso anomalo di contanti da parte della Uif, l'unità di informazione finanziaria incardinata presso la Banca d'Italia. La misura, prevista dalla riforma del 2017 che ne aveva fissato l'inizio a settembre, prevede l'invio delle comunicazioni su prelievi e versamenti presso banche, poste e istituti di pagamento. Si potrà sapere il nome di chi ritira o versa banconote per oltre 10mila euro complessivi in un mese (attenzione, anche non movimenti unici ma cumulativamente nell'arco di un mese). Il primo invio dovrà essere effettuato entro il 15 settembre 2019 e riguarderà i dati riferiti ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio. 

Precisiamo che non sarà una segnalazione automatica di operazione sospetta, ma accenderà un faro da parte delle autorità. Nel dettaglio, l'Unità di informazione Finanziaria (Uif) della Banca d'Italia ha stabilito che banche, Poste ed istituti di credito dovranno trasmettere "le comunicazioni nel caso di superamento dei limiti di 10.000 euro mensili relativi a prelievi o versamenti di denaro contante, anche qualora relativi a singole operazioni di importo unitario pari o superiore a 1.000 euro". 

Dal 2 settembre controlli su prelievi e versamenti (anomali) di contanti

Si tratta di controlli previsti dalla normativa antiriciclaggio e dal piano di lotta all'evasione fiscale: si spera in questo modo di fare emergere alla luce del sole quanto più nero possibile. I contanti in Italia restano ancora molto usati rispetto agli altri Paesi europei, malgrado l’aumento in questi anni di strumenti di pagamento come carte di credito, bancomat e bonifici. Non c'è niente da temere, tuttavia, se le operazioni sono lecite e giustificabili. 

La Uif è l’autorità che si occupa di prevenzione del riciclaggio: acquisisce i flussi finanziari e le informazioni principalmente attraverso le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari, professionisti e altri operatori. Poi effettua un'analisi finanziaria e valuta la rilevanza ai fini della trasmissione agli organi investigativi e all'autorità giudiziaria. Nel 2018 le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse all'Unità di informazione finanziaria sono state complessivamente 98.030, circa 4.200 in più rispetto a quelle del 2017. Un incremento del 4,5%.

Tasse sui contanti e accertamento sintetico: scacco al "lavoro nero" 

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