Il Governo ha fatto più paura del coronavirus? L'affondo di Renzi: "Non basta un'aspirina"

"Errori di comunicazione hanno portato l'Italia sull'orlo di un disastro economico senza precedenti". L'ex premier nella sua enews attacca senza citare ma l'affondo è chiaro

"Gli errori di comunicazione hanno prodotto un danno enorme all'estero, oltre che in Italia". Lo scrive Matteo Renzi nella sua enews settimanale in cui auspica "misure fortissime" per sostenere l'economia dopo che la locomotiva d'Italia è praticamente bloccata dal panico del coronavirus.

Misure prese per contenere l'epidemia, ma che hanno sancito anche una pericolosa sindrome diffusa ancor più all'estero: la presentazione di un'Italia come un lazzaretto (di malati per lo più asintomatici, ndr) ha portato alla chiusura di quelle frontiere che lo stesso governo italiano aveva attuato allo scoppio dell'epidemia del virus di Wuhan. Così il rischio isolamento rischia di fare più danni del coronavirus stesso. 

"Non basterà un'aspirina - scrive Renzi - la priorità sarà già dalla prossima settimana ripartire di corsa con l'economia".

Sono soprattutto le piccole e medie imprese a pagare un prezzo salatissimo. Secondo l'agenzia di rating Moody's si registrerà un "impatto negativo sulla crescita a breve termine" con ricadute negative temporanee su consumi e produzione.

L'agenzia stima un ribasso di mezzo punto di Pil per l'anno in corso e - ipotizzando una rapida ripresa grazie a misure fiscali ad hoc - lasciando l'economia italiana vicina alla stagnazione per il 2020 nel suo insieme.

Troppo presto per capire il reale impatto del coronavirus sull'economia. Alcuni studi di settore stimano che solo per il turismo possano essere a rischio ben 60mila posti di lavoro.

Coronavirus, il panico spegne la cultura: persi 10 milioni solo per concerti

Secondo l'associazione degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo le disposizioni adottate dal Governo e da alcune Regioni per cercare di contenere il contagio da coronavirus sono già costate 10,5 milioni di euro di mancati incassi per la cancellazione dei concerti previsti.

"La vendita dei biglietti si è completamente fermata, non solo nelle Regioni dove sussiste l'emergenza, ma a livello nazionale, a causa della situazione di panico dilagante" ha commentato in una nota il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, secondo il quale a questa stima vanno aggiunti "almeno 20 milioni di euro sulle città che avrebbero dovuto ospitare gli eventi".

Anche sul fronte del cinema si registra un forte calo di spettatori nel weekend (fino al 70%) e molteplici sono i rinvi dell'uscite dei titoli di maggior richiamo.

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Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha annunciato un decreto già questa settimana ed una seconda misura entro la settimana prossima "per dare risposte pesanti ai cittadini" e "misure a carattere regionale".

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