"Lasciate pignorare le case o niente soldi", il ricatto dell'Europa

In Grecia il governo Tsipras nel 2015 aveva fermato il pignoramento delle case di circa 135mila famiglie, ma ora l'Europa ha subordinato l'erogazione dell'ultima tranche di aiuti all'abrogazione della legge Katseli. Ad Atene la normalità è ancora lontana

Gli effetti della crisi greca sono tutt'altro che acqua passata: Atene aspetta ancora quasi 5 miliardi di euro promessi dalla Troika, ma per averli deve completare il piano di riforme, all'attuazione del quale manca forse il punto più spinoso e che mette a rischio le case di migliaia di Greci.

Benché infatti Atene sia formalmente uscita dal programma di assistenza finanziaria, se non verrà abolita la legge che ferma i pignoramenti delle case delle famiglie insolventi , l'Eurogruppo non sbloccherà i fondi richiesti. Si tratta di 4,8 miliardi promessi da qui al 2022, ma ancora bloccati nelle casse della Banca Centrale Europea e delle altre banche nazionali dei Paesi dell'Eurozona

Per averli, come spiega EuropaToday, la Grecia deve concludere il suo programma di riforme. E poco importa che delle 16 misure pattuite, ben 13 siano state già approvate.

La decisione è stata presa durante la riunione dei ministri dell'economia dei paesi membri dell'Unione cui ha preso parte anche Giovanni Tria: rinviata quindi l'erogazione della prima tranche di 1 miliardo di euro dei 5 miliardi di profitti delle obbligazioni greche detenute da Francoforte. 

I ministri Ue hanno chiesto ad Atene di superare la legge Katseli, che nel 2015, nel pieno della crisi, aveva messo un freno ai pignoramenti delle prime case bloccando quelli nei confronti di famiglie composte da almeno 5 membri e che posseggono abitazioni di un valore fino a 280 mila euro.

Secondo le ultime stime, le famiglie "salvate" dal governo di Alexis Tsipras sarebbero circa 135mila, mentre i loro debiti ammonterebbero nel complesso a 17 miliardi. 

Le pressioni delle banche

Le banche, come è facile intuire, stanno facendo pressioni perché questa misura straordinaria venga abolita. E l'Eurogruppo sta dando loro una mano.

Il rischio più generale per Atene è di ritrovarsi nuovamente al centro delle pressioni internazionali. Proprio in un momento in cui Tsipras sta cercando di recuperare lo svantaggio in termini di consensi nei confronti del centrodestra. Per il leader di Syriza ci sono due appuntamenti importanti: le elezioni europee di maggio e, soprattutto, quelle politiche di ottobre.

Togliere a decine di migliaia di famiglie l'unica arma di difesa per tenersi la prima casa, potrebbe condannarlo a sconfitta quasi certa.

La Grecia vorrebbe mostrarsi al mondo nel momento del suo ritorno alla normalità, ma il governo di Atene è tornato di recente sui mercati per raggranellare denaro, emettendo bond per 2,5 miliardi. Non proprio un segnale di sostenibilità finanziaria. E il Fondo monetario internazionale, la scorsa settimana,  avrebbe avvertito la Grecia dei rischi inclusi nel suo sistema creditizio, proprio per via dell'alto numero di crediti deteriorati, compresi dunque quelli delle famiglie protette dalla legge Katseli.

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Nel 2018, dopo otto anni, tre programmi di assistenza finanziaria per 288,7 miliardi di aiuti, e riforme lacrime e sangue, la Grecia è formalmente uscita dal tunnel della crisi. Cifre degli aiuti alla Grecia e della ripresa in atto. ANSA/CENTIMETRI

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Commenti (8)

  • Facciamo la guerra alla Germania

  • ... condivido il commento di Falco, e se proprio dobbiamo buttare qualcuno in mezzo alla strada che non siano i nostri connazionali

    • Avatar anonimo di Riki
      Riki

      Vuoi i soldi gratis ????fatteli dare da tua nonna allora. Italiani vogliono sempre senza dare nulla. Finita la cuccagna

      • ... idiota, chi ha detto di volere soldi gratis?... se non sai leggere evita almeno di scrivere idiozie...

  • Avatar anonimo di Riki
    Riki

    E ci credo vogliamo i soldi gratis . Proprio italiani.

    • È rivoltante il tuo pensiero. Non è semplice. Tsipras è subentrato ad una precedenze governance che ha sottoscritto delle condizioni poi divenute catastrofiche per la Grecia. È come la guerra, uno decide di bombardare e a perire è la popolazione inerme. Questa è una guerra finanziaria e a piangerne le conseguenze di scelte sbagliate è il popolo! Se chiudono le aziende, tagliano i servizi pubblici essenziali etc, la povertà assoluta dilaga. In Grecia la maggior parte della gente si è ritrovata dall'oggi al domani con il sedere a terra... E vergognoso quello che scrivi, soprattutto perché (e non è utopia) potrebbe accadere anche da noi e a piangerne le conseguenze potresti essere proprio tu!

  • Ricordiamoci il 26 maggio, per non far succedere una cosa simile anche in Italia.

    • Avatar anonimo di Riki
      Riki

      Ah falco sveglia sembri rinconglionito????

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