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Lo schiaffo di Trump all'Europa: dazi su acciaio e alluminio

Dichiarazione di guerra, anche se solo commerciale. Donald Trump tira dritto con la stangata dei dazi ritirando l'esenzione temporanea concessa il 23 marzo scorso. L'Unione Europea promette subito rappresaglie

 

Donald Trump tira dritto con la stangata dei dazi su acciaio e alluminio importati, anche provenienti dall'Europa. L'amministrazione Usa - ha annunciato il segretario Usa al Commercio, Wilbur Ross - imporrà dazi maggiorati rispettivamente al 10% e al 25% su alluminio e acciaio provenienti da Messico, Canada ed Unione europea. Salvo colpi di scena, i dazi saranno operativi dal 1 giugno.

La decisione era stata presa il 23 marzo scorso, ma successivamente era stata concessa un'esenzione temporanea.

Dall'Europa sono subito arrivate reazioni nette: la cancelliera tedesca Angela Merkel, margine di una visita di Stato in Portogallo, ha annunciato misure di rappresaglia, definendo i dazi Usa "illegali" e ricordando che rischiano di portare a una
"escalation".

"Il fatto è che chiaramente risponderemo in modo intelligente, fermo e unito, ma non voglio anticipare la risposta, perché stiamo ancora aspettando la decisione (americana, ndr", ha detto Merkel, che a fine aprile era volata a Washington per incontrare Trump e cercare di scongiurare i dazi senza riuscirvi.

Più dettagliata la risposta da Bruxelles di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, competente per la politica commerciale comune dei Paesi Ue:

"Introdurremo immediatamente un meccanismo di regolamento delle controversie alla Wto e nelle prossime ore annunceremo misure di compensazione. Quello che possono fare loro, possiamo farlo esattamente nello stesso modo anche noi. È totalmente inaccettabile che un paese imponga misure unilaterali sul commercio mondiale".

Ma per Washington le ritorsioni dell'Ue sono "poca cosa", ha
sminuito sempre il segretario al Commercio Ross. Il valore delle rappresaglie europee "rappresenta una piccola frazione della nostra economia da 18.000 miliardi di dollari", ha detto in perfetto stile Trump, precisando che la decisione è arrivata dal presidente americano in persona.
 

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