Il debito pubblico cresce a velocità record: 6 miliardi al mese

Il report di Unimpresa: da gennaio 2018 a gennaio 2019 è salito di altri 71 miliardi di euro. L'ex commissario alla spending review Cottarelli: "Avviare subito un processo organico di riduzione"

Foto di repertorio

Il debito pubblico è una voragine senza fondo. Secondo un report di Unimpresa, basato su dati della Banca d’Italia, da gennaio 2018 a gennaio 2019 il debito è salito di altri 71 miliardi di euro, attestandosi a 2358 miliardi, al ritmo di quasi 6 miliardi al mese. Il dato più preoccupante è forse proprio quest’ultimo: negli ultimi dodici mesi il debito ha infatti raddoppiato la sua velocità di crescita passando da un ritmo di 2,93 miliardi al mese (registrato tra gennaio 2018 e gennaio 2017) al ritmo di 5,92 miliardi al mese registrato nei 12 mesi successivi.

"Cresce il debito e rallenta l’economia", commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci, "vuol dire che le scelte del governo di Giuseppe Conte e in parte di quello precedente guidato da Paolo Gentiloni non sono efficaci. Si spende di più a danni delle finanze pubbliche, ma i benefici non vengono trasmessi alla cosiddetta economia reale".

Debito pubblico, per Cottarelli non c'è più tempo da perdere

E di debito pubblico ha parlato anche Carlo Cottarelli in un’intervista rilasciata a Repubblica. Secondo il direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici, non c’è più tempo da perdere: "L'Italia deve avviare un processo organico, coerente e credibile di riduzione del debito".

A suscitare l'allarme è anche il primo mancato obiettivo nel rapporto debito-Pil: il consuntivo 2018 calcolato dall'Istat indica quota 132,1 circa mezzo punto in più rispetto all'obiettivo fissato dal governo.  "I governi precedenti lo avevano sempre fatto, - rimarca Cottarelli - magari in termini programmatici e non cogenti, e senza riuscire a combinare poi molto, ma almeno un piano lo scrivevano. Ora neanche quello, anzi a Bruxelles si è detto a brutto muso: noi promuoviamo la crescita in altri modi e solo dopo penseremo al debito. Un sillogismo tutto da verificare".

"I Paesi ad alto debito sono quelli che crescono di meno"

"Non c'è studio economico internazionale né esperienza empirica che dimostri il contrario: - spiega l'economista - i Paesi con alto debito in rapporto al Pil sono i Paesi a crescita più bassa. Guardate al Giappone della stagnazione ventennale, o alla Grecia, oltre all'Italia che è ripiombata in recessione".

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