Def, misure approvate: cambiano anche le pensioni ma i conti non tornano

Slitta la riforma della legge Fornero: la quota 100 partirà solo da aprile 2019. Tutte le novità della Manovra. Dubbi sui numeri presentati dal governo: mancano le stime di crescita del Pil. Premier e vice non rispondono alle domande, il ministro Tria trascinato via dallo staff

Il ministro del lavoro Luigi Di Maio (m5s) e il ministro dell'Interno Matteo Salvini (Lega). FOTO ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il rapporto deficit pil sarà del 2,4% per il 2019. Per poi scendere al 2,1% l'anno successivo e all'1,8% nel 2021. È l'accordo raggiunto dal governo, a quanto apprende l'Adnkronos, nel corso del vertice sul Def che si è tenuto a palazzo Chigi.

La nota di aggiornamento al Def, "la cosiddetta manovra del popolo" è stata inviata alle Camere e a Bruxelles. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio. "Adesso inizia un dialogo con le istituzioni europee, perchè noi dobbiamo soltanto spiegare le ragioni per cui abbiamo deciso di alzare la testa come Paese e di aiutare i cittadini italiani"

Confermata la clausola di salvaguardia, per garantire il raggiungimento degli obiettivi dei conti pubblici. L'obiettivo è quello di portare il rapporto debito/Pil al 126,5% nel 2021 e sarà messo nero su bianco nella Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza.  "Il debito pubblico si attesterà al 130,9% del Pil nel 2019 poi scenderemo progressivamente sotto il 130% nel 2019 fino al 126,5% nel 2021" ha spiegato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

"Stiamo rispettando l'impegno, abbiamo detto che sarebbe stata una manovra seria e coraggiosa e mostriamo coraggio soprattutto per il 2019".

Le misure del contratto di governo per il rilancio economico del paese, reddito di cittadinanza, riforma della legge Fornero, introduzione della flat tax, assunzioni straordinarie delle forze dell'ordine che saranno contenute, tra le altre, nella prossima manovra partiranno, riferiscono fonti Lega e M5S, all'inizio del 2019 e saranno finanziate con una copertura di circa 20 miliardi di euro: 10 per il reddito di cittadinanza, 7 per la Fornero, 2 per la flat tax, 1 per le assunzioni straordinarie.

Pensioni, quota 100 da aprile 2019

Slitta la riforma della legge Fornero sulle pensioni voluta dal governo giallo verde. A quanto apprende l'Adnkronos, la quota 100 partirà da aprile 2019, portando le risorse necessarie per realizzare la misura -e fissate la settimana scorsa a 8 miliardi- a 6 miliardi di euro.

"Potenzialmente - ha spiegato Salvini - possono andare finalmente in pensione 400 mila persone e si liberano altrettanti posti di lavoro".

Quota 100: quanti anni di età e contributi serviranno 

Sarebbe stato il ministro dell'Economia Giovanni Tria a chiedere ed ottenere di introdurre le nuove regole a partire dal secondo trimestre del prossimo anno anziché da gennaio 2019.

Flat tax e assunzioni di 10mila forze dell'ordine

"I tre impegni che abbiamo preso e che cominciamo a mettere in pratica sono il superamento della legge Fornero che vedrà la possibilità, non l'obbligo, di andare in pensione senza penalizazione con alcuni anni di anticipo rispetto a quella vigliacca riforma - ha spiegato il vicepremier Matteo Salvini - c'è la flat tax ad aliquota fiscale fissa al 15% per le partite Iva, e poi c'è un piano di assunzioni straordinarie per circa 10000 uomini e donne delle forze dell'ordine".

Reddito di cittadinanza: 9 miliardi per gli assegni

Confermati i 10 miliardi destinati al reddito di cittadinanza: 9 miliardi saranno destinati agli assegni per le persone in difficoltà a cui si aggiunge un miliardo per i centri d'impiego.

Per incoraggiare le assunzioni con contratti stabili il ministro Di Maio ha confermato la presenza di sgravi fiscali per le aziende: "Una cosa importante è che ci sarà l'abbassamento dell'Ires per le aziende che assumono". Nella manovra entrerà anche la proroga dell'iper e del superammortamento.

"Rifinanziamo il superammortamento e l'iperammortamento di industria 4.0 - ha detto il vicepremier Luigi Di Maio - ma la cosa importante è che ci sarà un abbassamento dell'Ires per le imprese che investono e che assumono. E più saranno stabili le assunzioni più abbasseremo Ires".

Conte: "Disoccupazione al 7% entro il 2021"

Con le misure il governo prevede che il tasso di disoccupazione ''tenderà ancora a scendere -  afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - attestandosi ragionevolmente tra l'8% e il 7% entro il 2021".

Taglio delle detrazioni fiscali

Arriva la stretta sulle banche, attraverso un taglio delle detrazioni fiscali. La novità, a quanto apprende l'Adnkronos, è stata decisa nel corso del vertice economico che si tiene a palazzo Chigi. È anche attraverso questa stretta, riferiscono fonti di governo, che sono state reperite le ultime risorse che mancavano all'appello per attuare le misure volute dal governo giallo verde.

Guardia di Finanza in campo contro "abusi e furbetti"

Arriva la trasmissione telematica degli scontrini fiscali. La novità, a quanto apprende l'Adnkronos, è stata decisa nel corso del vertice economico che si tiene a palazzo Chigi. Si tratta di una misura anti-evasione con cui il governo punta a recuperare parte delle risorse necessarie per realizzare le misure del governo giallo verde.

Pensioni e reddito di cittadinanza, che cosa ha deciso il Governo

Ora cosa dobbiamo aspettarci concretamente dalla prossima finanziaria? Come abbiamo scritto già altre volte, con l'aumento del deficit l’esecutivo avrà a disposizione i soldi per una manovra espansiva per finanziare la Quota 100, la mini Flat tax e altre voci di spesa come la pensione di cittadinanza.

Con la conferma dei nuovi impegni di spesa iscritti nella nota di aggiornamento del Def i punti fermi della legge di bilancio 2019 sembrano più vicini: 

  • la riforma della pensioni. Sul superamento della Legge Fornero, le ipotesi sono due: l’introduzione della Quota 100 potrebbe essere accompagnata ad un ricalcolo contributivo a partire dal 1996 o ad una penalizzazione dell'1-1,5% per ogni anno di anticipo. I pensionati avranno però la possibilità di scegliere se andare in pensione prima ma con un assegno più basso, oppure rimanere al lavoro ancora per qualche anno. Il costo della misura dovrebbe aggirarsi sugli otto miliardi di euro. Quanto alla soglia di età per raggiungere la pensione non è ancora chiaro se sarà fissata a 62 o 64 anni. Quello che ora è chiaro che si dovrà attendere aprile 2019. 
  • pensione di cittadinanza: minima a 780 euro. La seconda misura previdenziale allo studio del governo consiste nell'allineamento graduale dell'assegno dei pensionati indigenti (in totale 4,5 milioni) a quota 780 euro mensili, valore che l'Istat considera come soglia di povertà. "Si chiama pensione di cittadinanza, è nel contratto di governo'', ha ricordato qualche giorno fa il vicepremier Di Maio. ''Tutti coloro che vivono sotto la soglia di povertà - ha sottolineato - dovranno arrivare a 780 euro. Qualcuno ha il coraggio di opporsi a questa cosa?". "Avere una pensione per sopravvivere un intero mese è un principio di civiltà", ha ribadito Di Maio.
    Dal 1 gennaio 2019 dunque, ha promesso il vicepremier, scatterà l'aumento.
  • reddito di cittadinanza al via da marzo 2019. Quanto al reddito di cittadinanza Di Maio ha più volte assicurato che "da metà marzo 2019 sarà avviata la riforma dei centri per l'impiego. L'assegno sarà di 780 euro e finora il M5s ha sempre smentito le varie ipotesi di un reddito light destinato magari ad una platea ristretta di persone. Confermato invece la "spendibilità" del bonus attravarso una carta elettronica: tutte le operazioni saranno tracciate e controllate dalla Guardia di Finanza per scovare eventuali furbetti.
  • tassa forfettaria al 15%. Sulla flat tax e sulle misure che il governo Conte intende introdurre con la prossima legge di bilancio abbiamo già scritto tanto, ma sulla cosidetta "tassa piatta" il vicepremier Matteo Salvini è tornato nuovamente a disegnare quella che sarà l'impegno suo e della Lega. Davanti al pubblico di Atreju, la festa di Fratelli d'Italia, il ministro dell'interno ha infatti detto dal palco che intende impegnarsi per "far pagare almeno a un milione di italiani il 15% del loro fatturato". Una sorta di aliquota "piatta" come più volte è stata configurata nelle intenzioni della maggioranza.

Cosa succede se l'Italia esce dall'Euro

Continuano intanto gli attacchi al governo da parte dell'Europa. Il commissario agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, intervenuto a Parigi ad un convegno organizzato dall'Ocse ha detto: "Gli italiani hanno fatto la scelta di un governo risolutamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, tenta di disfarsi degli obblighi europei".

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Uscire dall'euro? Dopo le parole di Claudio Borghi è costretto ad intervenire anche Conte 

La solitudine di Tria: cosa non ha detto il governo

"Le stime di crescita presidente? Le stime di crescita ministro? Ministro, ministro?...". Al termine della conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare il Def niente domande al premier Giuseppe Conte, ai vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e al ministro dell'Economia Giovanni Tria. Non sono previste. Tanto che i due vice e Conte imboccano subito l'uscita. I giornalisti protestano, vorrebbero piu' dettagli sui numeri. L'unico che si ferma per qualche istante e' il titolare del Dicastero di Via XX Settembre. Tria prima cerca cortesemente di congedarsi: "Devo andare all'ambasciata tedesca a parlare e sono pure in ritardo, non voglio offendere nessuno...". Ma "i numeri del Pil, il rapporto Deficit/Pil", insistono i cronisti.

Il ministro alla fine si ferma: "Il rapporto Debito/Pil scendera' fino a 126,4...", risponde. Tria forse non sa come andare via, rimasto intrappolato davanti a telecamere e registratori. Gli vengono quindi in soccorso dallo staff e lo portano via ringraziando i giornalisti per essere intervenuti alla conferenza.

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"Per i 2 interventi principali ci saranno 16 miliardi" ha spiegato Matteo Salvini, Ministro dell’interno, ai microfoni di Radio anch’io in diretta su Rai Radio1. "Per quello che riguarda la legge Fornero - a seconda di quanti sceglieranno di andare in pensione nel 2019 – la spesa  varia tra i 7 e gli 8 miliardi di euro.  Abbiamo scelto il provvedimento per smantellare la legge Fornero senza paletti, senza penalizzazioni senza limiti di reddito. Se per il superamento della Legge Fornero ci saranno 7 miliardi, allora 9 andranno al reddito di cittadinanza, che comprende l’aumento delle pensioni di invalidità, il quoziente familiare, il premio per le famiglie numerose. Se invece destineremo 8 miliardi per il superamento della legge Fornero, allora ce ne saranno 8 per il reddito di cittadinanza"

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