Occhio a rimborsi: ecco quando è lo Stato che ti deve dei soldi

Dalle spese sanitarie a quelle per l’istruzione: l'elenco delle spese che danno diritto ad una detrazione del 19%

Foto d'archivio

Il Fisco spesso è "tiranno", è vero, ma proprio perché lo Stato non fa certo sconti quando si tratta di esigere il pagamento di gabelle e imposte, è bene usare la stessa moneta (passateci l’espressione) se i creditori siamo noi, reclamando ciò che ci spetta di diritto. Un classico esempio è rappresentato dalle detrazioni da portare in dichiarazione dei redditi: l’elenco delle agevolazioni è molto lungo e i soldi da risparmiare (a patto di stare in campana) sono tanti, anche se per i rimborsi, com’è noto, c’è da pazientare un po'.

Non tutti gli italiani infatti approfittano delle detrazioni: secondo un recente studio, il 41% delle famiglie ignora ad esempio l'esistenza delle agevolazioni scolastiche. 

In questo articolo ci concentreremo in particolare sulle detrazioni che danno diritto ad uno sconto del 19%, nel cui novero sono presenti voci diverse che vanno dalle spese sanitarie a quelle per l’istruzione. Vediamo nel dettaglio, a cominciare dalle più importanti.

Detrazione spese sanitarie

La detrazione riguarda l’acquisto di medicinali, prestazioni specialistiche, analisi, ricoveri, cure termali, assistenza specifica (fornita ad esempio da badanti qualificate)  e diverse altre prestazioni. Lo “sconto” del 19% si applica per la parte eccedente i 129,11 euro; se  si pagano 150 euro, per fare un esempio, si può detrarre il 19% di 20,89 euro, cioè la differenza tra 129,11 e 150 euro. (qui maggiori informazioni)

Secondo le ultime indiscrezioni per fare cassa il governo potrebbe però intervenire su questo tipo di agevolazioni rivedendo al ribasso la percentuale che si può portare in detrazione. Nulla di certo ovviamente: ne sapremo di più quando verrà approvata la prossima legge di bilancio.

Come detrarre il mutuo dal 730

Le spese sostenute per l'acquisto di un'abitazione, gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione corrisposti in dipendenza di mutui danno diritto ad una detrazione del 19%.

La detrazione spetta su un importo massimo di 4mila euro. Anche quella sui mutui è una delle agevolazioni potrebbe essere rivista con la prossima legge di bilancio (l’importo da detrarre potrebbe scendere dal 19 al 17%).  

Detrazione spese scolastiche

  • Asili nido. L'importo massimo della spesa ammessa in detrazione è pari a 632 euro. L'Agenzia delle Entrate specifica che si considerano asili nido "le strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni" e che è il beneficio fiscale riguarda sia le somme versate ad asili nido pubblici sia a quelli privati.
  • Spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria. Le spese per la scuola dei figli sono detraibili al 19%, fino a un massimo di 786 euro. L'agevolazione non è però prevista per l’acquisto di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e di secondo grado.
  • Affitto per studenti fuori sede

Gli studenti fuori sede possono detrarre il 19% su spese di locazione per un massimo di 2.633 euro all’anno. La detrazione spetta a condizione che si frequenti un ateneo ad almeno 100 chilometri di distanza dalla propria città di residenza (non serve dunque trasferire la residenza) che scendono a 50 nel caso si provenga da aree disagiate o di montagna. I giovani dai 20 ai 30 anni che vivono in affitto ma non siano studenti fuori sede possono detrarre 991,60 euro ove il loro reddito non superi i 15.493,71 euro.

Rimborso abbonamenti mezzi pubblici

Dal 2019 sarà inoltre possibile detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi le spese sostenute per gli abbonamenti a metropolitana, trasporto pubblico locale, regionale o interregionale. 

Il bonus ha come oggetto sia le spese sostenute direttamente dal contribuente per l'acquisto di un abbonamento del trasporto pubblico, sia le spese fatte per conto dei familiari a carico dal punto di vista fiscale. Il tetto massimo è di 250 euro.

Detrazione spese veterinarie

Le spese mediche sostenute per la cura degli animali da compagnia o per quelli tenuti per la pratica sportiva (farmaci, prestazioni del veterinario etc) possono essere portate in detrazione.

Contributi da riscatto laurea

Anche i contributi per riscattare la propria laurea a fini contributivi rientrano tra gli oneri deducibili dal reddito complessivo ai fini Irpef.

Assicurazioni sul rischio di morte

Prevede uno sconto del 19% sulle assicurazioni sul rischio di morte di quanti si occupino di persone con disabilità gravi.

Spese funebri

I contribuenti hanno inoltre diritto ad una detrazione del 19% delle spese funebri sostenute, anche nel caso in cui non vi sia alcuna parentela tra chi ha sostenuto le spese e la persona deceduta (il limite massimo si spese detraibile è paria 1.550 euro).

Tra le altre spese detraibili ci sono inoltre le spese per assicurazioni sulla vita o sugli infortuni, le spese per attività sportive per ragazzi dai 5 ai 18 anni e le erogazioni liberali a favore di diversi enti.

Ricordiamo che la gran parte di queste spese sono detraibili se sono certificate da fattura o da scontrino fiscale.
 

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