Edilizia, lavoratori in piazza in tutta Italia: "Crisi senza fine, in 11 anni chiuse 120mila imprese"

Protesta in 100 piazze italiane per i lavoratori del settore edile. I sindacati: "Chiediamo al Governo scelte chiare e misure concrete"

Il presidio a piazza Santi Apostoli promosso da Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneal-Uil a piazza SS Apostoli davanti la prefettura, per chiedere il rilancio del settore edile a Roma (FOTO ANSA)

Giornata di protesta per i lavoratori del settore edile che oggi, venerdì 15 novembre 2019, hanno protestato in 100 piazze italiane per chiedere al Governo di intervenire con scelte chiare e misure concrete che riportino il settore al centro della politica, rilanciando così la competitività e la produttività in tutta Italia.

A spiegare le motivazioni della protesta attraverso una nota unitaria sono stati i segretari generali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi: “Un'occasione per illustrare le nostre proposte a partire dall’urgenza di attivare una vera politica industriale per i settori dell’edilizia e dei materiali da costruzione, indispensabile a dare risposte definitive alla crisi nel settore”.

I sindacati chiedono “il rilancio delle infrastrutture, la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, la riforma delle pensioni e del fisco, un impegno più forte sulla legalità con il rafforzamento del Durc e della congruità, l’attuazione della Patente a punti, un inasprimento delle pene, una reale riforma del Codice degli Appalti, che riduca il ricorso al subappalto e il numero delle stazioni appaltanti e favorisca il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.” 

Crisi dell'edilizia: “In 11 anni hanno chiuso 120mila imprese, 800mila operai senza lavoro”

“Chiediamo un confronto con il Governo visto che aspettiamo ancora una convocazione dai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. E invece giudichiamo positivamente il confronto già avviato con il ministero delle Infrastrutture. Dopo gli annunci delle scorse settimane - proseguono i segretari generali degli edili Cgil Cisl Uil - vogliamo capire i tempi e le modalità con cui si vuole intervenire per affrontare quella che è una vera e propria “emergenza costruzioni”, che in 11 anni di crisi, la più drammatica dal dopoguerra, ed in assenza di una idea di politica industriale ha lasciato sul terreno 120mila imprese chiuse ed 800mila operai senza lavoro. Rimettere in moto il settore, da sempre volano per la ripresa economica, vuol dire non solo lavoro per centinaia di migliaia di persone e ossigeno per un indotto enorme ma dare al paese infrastrutture moderne, edifici e territori riqualificati, riducendone i consumi e mettendoli in sicurezza dai rischi sismico ed idrogeologico. Far ripartire le costruzioni vuol dire far ripartire l’intera economia del paese.”

Crisi edilizia, Cisl: “Troppi cantieri ancora fermi”

“Ho portato oggi il sostegno della Cisl ai sindacati di categoria degli edili che oggi protestano qui a Roma ed in cento città". Queste le parole della segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan al presidio a Piazza Santi Appstoli della Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil. “Far ripartire le costruzioni vuol dire far ripartire l'intera economia del paese”, ha detto Furlan a margine del presidio. 

“Il tema della sicurezza del territorio è indubbiamente legato a quelle delle infrastrutture. Si sono persi 800mila posti di lavoro negli ultimi dieci anni, 120 mila imprese hanno chiuso. Eppure ci sono centinaia di cantieri ancora fermi nel nostro paese. Non si riesce a superare i ritardi della burocrazia,i veti della politica e spesso gli ostacoli anche delle istituzioni locali. I lavoratori edili reclamano anche un riconoscimento sul piano previdenziale, meno tasse, un impegno più forte sulla legalità con il rafforzamento del Durc e della congruità, l'attuazione della patente a punti, una reale riforma del Codice degli Appalti, che riduca il ricorso al subappalto”.

“I sindacati degli edili chiedono giustamente un confronto con il Governo, visto che aspettano ancora una convocazione dai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. E' positivamente il confronto già avviato con il Ministero delle Infrastrutture. Ma non basta. Bisogna rimettere in moto il settore - sottolinea - , da sempre volano per la ripresa economica. Vuol dire non solo lavoro per centinaia di migliaia di persone e ossigeno per un indotto enorme ma dare al paese infrastrutture moderne, edifici e territori riqualificati, riducendone i consumi e mettendoli in sicurezza dai rischi sismico ed idrogeologico”.

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Crisi edilizia, gli eventi in tutta Italia

Come anticipato ad inizio articolo, la protesta ha avuto luogo in 100 piazze sparse per tutto lo Stivale. Ecco la lista dei vari eventi organizzati da Nord a Sud:

  • ABRUZZO  Pescara manifestazione regionale Piazza Unione, davanti all’Assessorato ai Lavori Pubblici, ore 9:30
  • BASILICATA  Brienza (Potenza), presidio ore 13:00 in viale Stazione, presso il piazzale antistante la base cantiere Vittadello (impresa esecutrice dei lavori variante Brienza). Potenza, volantinaggio presso Piazza Prefettura e Regione Basilicata. 
  • CALABRIA  Catanzaro, ore 10:00 presidi davanti la prefettura. Presidi nelle piazze di periferia: provincia di Cosenza, a Serricella di Acri, Sant’Agata di Esaro e Morano Calabro; provincia di Catanzaro, a Borgia e Girifalco.
  • CAMPANIA  Napoli ore 10:00 presidio davanti la sede Giunta Regionale Palazzo Santa Lucia. Avellino, Benevento, Caserta, Salerno presidi presso le rispettive prefetture a partire dalle 10:00. 
  • EMILIA-ROMAGNA  ore 9:30 presidio regionale a Bologna, piazza Franklin Delano Roosevelt.
  • FRIULI VENEZIA GIULIA  Trieste presidio dalle 11:00 in piazza Oberdan, presso la sede della Regione ed incontro con capigruppo
  • LAZIO  Roma ore 9.30 p.zza Santi Apostoli Prefettura, Rieti svincolo Miciliano, Latina, Rotonda Borgo Piave
  • LIGURIA  Manifestazione a carattere regionale ore 9:00 presso la Sede della Regione della Liguria (a Genova), con corteo alle ore 11:00 fino alla Prefettura 
  • LOMBARDIA  Manifestazione e presidio regionale sul ponte della strada statale n. 36 (del Lago di Como e dello Spluga) di Annone Brianza in corrispondenza del km 41,200 dalle ore 10:00 alle ore 12:30. Incontri con Prefetti di ogni singolo territorio.
  • MARCHE  Ancona presidio regionale con volantinaggio ore 9:30 Piazza Roma,  richiesto incontro al presidente della Regione
  • MOLISE Manifestazione Regionale a Campobasso presso Giunta regionale via Genova, 11, ore 9:30
  • PIEMONTE Alessandria, Cuneo, Novara, Torino: presidi presso le Prefetture dalle ore 10:00
  • PUGLIA  Bari, Brindisi, Foggia, Lecce presidi davanti alle Prefetture a partire dalle 10.00. A Taranto presidio nel centro storico e conferenza stampa, ore 10:00.
  • SARDEGNA  Presidio regionale ore 10:00 Cagliari, viale Trento 69 Assessorato ai Lavori Pubblici
  • SICILIA  Palermo Assemblea pubblica Piazza Politeama ore 09:30. Catania, Messina, Trapani, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento, Enna:  presidio e volantinaggio davanti alle prefetture ore 09:30. Siracusa: “Horror tour delle opere incompiute” ore 9:00.
  • TOSCANA  Firenze presidio in Piazza Duomo 10:00 davanti Regione Toscana.  Arezzo e Livorno: presidio davanti la prefettura
  • TRENTINO Presidio a Trento, ore 10:00  in Piazza Dante, davanti al Palazzo della Regione.
  • UMBRIA Norcia, presidio regionale in piazza San Benedetto (presso il centro di valorizzazione) ore 10:30.
  • VALLE D’AOSTA  Aosta volantinaggio e presidio in Piazza Des Franchises dalle 9:00 alle 12:00 e davanti alla Prefettura a partire dalle 12:00. 
  • VENETO  Venezia volantinaggio in Piazzale Roma ore 6:30, Treviso  ore 10:30 manifestazione in piazza delle Istituzioni, Padova  conferenza stampa in scuola edile ore 12:30

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