Dai condizionatori ai divani, c'è il bonus: come pagare la metà

Tra gli acquisti che danno diritto al "bonus mobili ed elettrodomestici" rientrano anche quelli di librerie, cassettiere, poltrone, materassi e perfino i ventilatori e gli apparecchi di illuminazione. Ma per avere lo sconto bisogna effettuare dei lavori di ristrutturazione

Foto di repertorio

Se acquisto un armadio o una cassettiera avrò diritto alla detrazione del 50% prevista dal "bonus mobili"? Ebbene sì, a patto ovviamente di aver effettuato dei lavori di ristrutturazione (approfittando del relativo bonus) e dunque di avere il diritto a chiedere la detrazione.  Tra le spese agevolabili rientrano infatti anche quelle sostenute per l’acquisto di armadi e cassettiere.

Una circolare dell'Agenzie delle Entrate spiega nel dettaglio quali sono i così detti "mobili agevolabili". Tra questi rientrano, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Quando non si ha diritto al bonus mobili

Non è possibile invece detrarre le spese sostenuto per gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Bonus elettrodomestici, tutte le informazioni per ottenere la detrazione

Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, si legge ancora nella circolare, "la disposizione limita il beneficio all'acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l'etichetta energetica. L'acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l'obbligo di etichetta energetica".

Dai frigo alle stufe elettriche, quali sono gli acquisti ammessi 

Va inoltre sottolineato che possono essere agevolate solo le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi. Ma nel dettaglio quali sono gli elettrodomestici che danno diritto allo sconto? Secondo l’Agenzia delle Entrate, rientrano tra gli acquisti agevolabili a titolo esemplificativo: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Nell'importo delle spese sostenute possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Come avere lo sconto

Ricordiamo che per ottenere la detrazione del 50% è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia e usufruire della relativa detrazione, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. 

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Bonus mobili, quali sono i lavori ammessi

Ecco la lista dei casi in cui è prevista la detrazione Irpef del 50%:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni del condominio.

Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus:

Manutenzione straordinaria

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare

Ristrutturazione edilizia

  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Restauro e risanamento conservativo

  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio

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