Taranto, il piano: sgravi totali per chi assume i lavoratori dell'ex Ilva

Un fondo "straordinario" da 50 milioni per i lavoratori ex Ilva in amministrazione straordinaria con incentivi rafforzati e sgravi che arriverebbero al 100% per un triennio, per chi assume lavoratori in esubero del polo tarantino: solo un'ipotesi per adesso

Uno scorcio dello stabilimento di Taranto in una foto Ansa

Solo un'ipotesi per adesso. Un fondo "straordinario" da 50 milioni per i lavoratori ex Ilva in amministrazione straordinaria. E incentivi rafforzati, con sgravi che arriverebbero al 100% per un triennio, per chi assume lavoratori in esubero del polo tarantino. Sarebbero queste alcune delle misure allo studio del governo per il "Cantiere Taranto". Al momento si sta valutando se inserire alcune norme in Manovra o se portare tutto in un decreto ad hoc nel corso delle prossime settimane.

Ex Ilva, allo studio un piano da 3,2 miliardi

Il futuro dello stabilimento di Taranto resta argomento di primissimo piano anche oggi. Il piano del governo per salvare le acciaierie di Taranto e le migliaia di posti di lavoro passa - secondo Repubblica - per un'operazione molto complessa con dentro un partner pubblico come Cassa depositi e prestiti, un' azienda controllata dallo Stato come Snam, il gruppo Arvedi di Cremona e Trieste (che faceva parte della vecchia cordata interessata all'ex-Ilva) e infine, ancora, ArcelorMittal.

Non sarà facile passare dalle parole ai fatti perché ArcelorMittal dovrebbe accettare le immissioni di capitale che arriveranno attraverso Cdp e Snam e ridurre gli esuberi drasticamente: a regime, il governo vorrebbe limitarli ai 1800 che sono rimasti nella vecchia amministrazione straordinaria e sono ora in cassa integrazione. Arvedi secondo tale piano sarebbe essenzale per la riconversione. Il progetto è ambizioso e per niente semplice. Servono 3,2 miliardi di investimenti complessivi.

Sciopero martedì 10 dicembre 2019: non solo ex Ilva

Guardia alta sull'Ilva da parte dei sindacati: martedì, 10 dicembre, giornata che non solo vedrà lo sciopero di 24 ore proclamato dalle tute blu di Cgil Cisl e Uil per tutti i lavoratori del Gruppo Ilva ma anche la prima delle tre manifestazioni-assemblea previste in Piazza S.Apostoli a Roma che dedicherà ampio spazio alla vertenza insieme ai temi Mezzogiorno e crescita ambientalmente sostenibile. Nel pomeriggio invece ritorno a Palazzo Chigi per aprire il confronto, sempre con il premier Conte, su investimenti e Mezzogiorno.

Lavoro, Landini: "Serve un progetto contro la deindustrializzazione dell'Italia"

Serve un progetto per l'Italia, condiviso da governo, sindacati e imprese per impedire che il Paese "si sbricioli sotto i colpi di un processo di deindustrializzazione". E' la proposta che lancia il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervistato da "La Repubblica". "Il lavoro, la qualità del lavoro e i diritti di chi lavora - dice il leader sindacale - devono essere al centro di questo progetto per governare la transizione verso un nuovo modello di sviluppo ecocompatibile ma anche la trasformazione tecnologica in atto nel sistema produttivo".

Ex Ilva, Arcelor Mittal disposta a pagare pur di andarsene

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