Troppe tasse, addio Italia: anche Ferrari verso il trasloco a Londra

Secondo Bloomberg, Fca deciderà nei prossimi mesi se spostare la residenza fiscale nel Regno Unito per pagare meno tasse. La produzione resterebbe però a Maranello. L'agenzia lancia l'allarme "esodo" per le industrie italiane

La Ferrari sarebbe pronta a lasciare l'Italia per trasferire la propria sede legale all'estero.

L'agenzia di stampa Bloomberg svela il retroscena sul futuro che in questi giorni si starebbe preparando per la casa di Maranello, uno degli ultimi simboli del Made in Italy rimasti ancora, pervicacemente, nel nostro Paese. Bloomberg inserisce l'ipotesi di trasloco all'estero di Ferrari in un quadro drammatico, che vede l'Italia come un paese da cui fuggire, soffocato dalle tasse e dalla recessione, nonostante gli annunci del premier Renzi, "incapace di tenere qui quelle aziende che dovrebbero pagare le tasse nel nostro Paese", come dice Giorgio Airaudo di SEL, già segretario della Fiom torinese.

Questo quindi è uno degli scenari presi in considerazione per Ferrari, che l'anno prossimo sarà scorporata da Fiat Chrysler e avrà il 10 per cento quotato in borsa a New York e su un listino europeo. Quindi Ferrari come Fca che oggi, grazie a Sergio Marchionne (ora anche presidente di Ferrari dopo l'uscita di scena di Luca Cordero di Montezemolo), ha sede legale in Olanda, residenza fiscale nel Regno Unito ed è quotata a New York, oltre che a Piazza Affari.

Per rendere ancora più chiaro il quadro, l'agenzia ricorda come in Italia il livello medio di tassazione sulle aziende sia al 31,4 per cento dei profitti d'impresa, mentre Fca e Cnh dal prossimo anno pagheranno nel Regno Unito solo il 20 per cento, grazie a un ulteriore riduzione voluta dal governo Cameron, che intende anche abbassare al 10 per cento l'aliquota sui brevetti. Ma, specifica Bloomberg, per quanto riguarda Ferrari, l'ipotesi di trasferimento all'estero non avrebbe "alcun impatto sulle attività manifatturiere e di ingegneria di Maranello".

Da Fiat Chrysler non è arrivato alcun commento dopo le indiscrezioni di Bloomberg, secondo cui entro i prossimi mesi ci sarà la decisione finale. Vedremmo presto la Union Jack al posto del tricolore nello stemma del Cavallino Rampante, il marchio più influente al mondo secondo una classifica di The Brand Finance?

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