Flat tax sì, ma solo in versione mini: "Manovra banco di prova per il governo"

La proposta di legge presentata dalla Lega costa moltissimo, 3,5 miliardi, ed è possibile pensare che si andrà verso una riduzione della platea dei potenziali beneficiari

Il governo legastellato punta forte sulla proposta di una mini flat tax per gli autonomi al 15%: i costi sono però pesanti. La proposta di legge presentata dalla Lega costa 3,5 miliardi, quindi è possibile pensare che si andrà verso una riduzione della platea dei potenziali beneficiari. La soglia di fatturato per accedervi potrebbe quindi passare in extremis dai 100mila euro ai 60 o 80mila euro.

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Emergono però una serie di "problemi". La proposta di legge che dovrebbe sostituire l’Irpef e l’Irap è stata depositata giovedì scorso, sostenuta dalla Lega e firmata dai 5 Stelle: aliquota del 15% per le imprese fino a 100 mila euro di ricavi all’anno (prima il tetto era a 30 mila), del 5% per le startup e le persone con meno di 35 anni. La misura sarebbe estremamente popolare, e molti imprenditori la chiedono da tempo. Il rischio, nn trascurabile, è però quello di innescare la corsa a trasformare i contratti di lavoro dipendente in rapporti autonomi: alcuni dipendenti potrebbero essere licenziati e re-impiegati a partita Iva. 

Manovra, banco di prova per il governo

La prossima legge di Bilancio è tutta da scrivere, in ogni caso. Il rapporto con M5S "è positivo, venendo da storie diverse e obiettivi diversi, però in questi mesi sono soddisfatto dei risultati raggiunti. Con Toninelli in particolare lavoro bene e in sintonia. Poi il banco di prova sarà la manovra economica, con l'appuntamento su tasse, fisco, eccetera".  Il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, in un'intervista a 'Il Giornale', conferma che la manovra economica sarà un test importante per verificare le sintonie tra Lega e M5S. 

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Mini flat tax: "Farà emergere il nero"

La "mini flat tax" che ha in mente il Carroccio altro non è che l’estensione del regime forfettario introdotto nel 2015 per le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che si applica a fatturati tra i 25 mila e i 50 mila euro. Ora invece l’aliquota unica al 15% varrà per chi abbia "conseguito ricavi ovvero percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ad euro 100.000". Secondo la Lega sarà "il primo passo verso la flat tax, ma farà anche emergere il nero perché oltre a mettere più soldi in tasca, abbatte la burocrazia". Grazie al regime forfettario si verrà anche esentati dallo spesometro e dalla fatturazione elettronica, non si vedrà applicata Iva, e non si sarà assoggettati a studi di settore o indici sintetici di affidabilità.

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