Ikea apre alla vendita dei mobili usati

Sedie e scaffali riparati entrano a far parte del nuovo modello di business del gigante svedese. La sperimentazione è partita dal Regno Unito ma potrebbe essere esportata anche altrove

Foto Ansa

Sembra che Ikea voglia iniziare a vendere mobili usati per dar seguito alle promesse di elaborare modelli di business più rispettosi dell’ambiente. Per ora si tratta di un esperimento partito dal Regno Unito, ma se l’iniziativa dovesse funzionare potrebbe essere esportata anche altrove. Già  oggi – scrive EuropaToday - il colosso svedese dà ai suoi clienti di Edinburgo la possibilità di vendere mobili Ikea acquistati in precedenza in cambio di buoni premio. I mobili vengono poi rimessi a nuovo e venduti a nuovi clienti. Anche sedie e scaffali riparati faranno dunque parte del nuovo modello di business del gigante svedese dell’arredamento.

La sperimentazione dello stesso schema di vendita e (ri)acquisto a giugno verrà avviata anche a Glasgow, per valutare poi l’applicazione negli altri centri di vendita sparsi per tutta Europa. 

La novità arriverà mai in Italia? Per ora non è dato sapere. Il Guardian scrive che l’idea di mettere in vendita i mobili usati verrà testata a Glasgow, ma "la società sta valutando l'ipotesi di espandere lo schema altrove".

L’obiettivo dell’azienda è promuovere il riciclo e l’economia circolare. Una filosofia che può sembrare un controsenso per un’azienda che fa business, ma evidentemente all’Ikea pensano di guadagnarci. Per ora comunque la sperimentazione è solo alle battute iniziali. "Siamo quasi in modalità startup, testiamo modelli di business", ha spiegato Hege Sæbjørnsen, responsabile della sostenibilità di Ikea nel Regno Unito, presentando il negozio più ecologico dell’intera catena a Greenwich, a sud di Londra. Oltre a essere alimentato al 100% da energia rinnovabile, il centro vendita di Greenwich offre laboratori in cui la gente del posto può imparare a riparare mobili.

E non è tutto. A quanto pare Ikea vuole incentivare anche il riciclo e riutilizzo di abiti e tessuti usati. In che modo? I clienti del punto vendita di Cardiff possono portare vecchi vestiti, tende o altri tessuti per l'arredamento da riparare o pulire e inviarli a un progetto di assistenza per i senzatetto o in un centro di riciclo dei materiali. Tale possibilità sarà presto estesa a tutti i punti vendita del Regno Unito.

Poco meno di un anno e mezzo fa un esperimento analogo era stato testato in un punto vendita di Spreitenbach, in Svizzera. La multinazionale si era impegnata ad acquistare mobili usati come credenze, divani e armadi, pagandoli non in denaro ma con dei  voucher da spendere sempre nei rivenditori Ikea.

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