Ilva, accordo con 10.700 assunti da Mittal: "Ora referendum tra i lavoratori"

I lavoratori da assumere subito salgono nella proposta migliorativa contenuta nel testo aggiornato presentato da ArcelorMittal. C'è anche un piano per gli esuberi. Fiom: "Ora il referendum"

Foto di repertorio

La luce in fondo al tunnel. Inizia a diventare sempre più concreta la possibilità di un accordo per la cessione dell'Ilva, nella trattativa tra Mittal, sindacati e Governo. La prima bozza presentata ieri da Mittal prevedeva 10.300 assunzioni entro il 2021, ma la società ha fornito una proposta migliorativa con un numero maggiore di dipendenti assunti. 

Ilva, 10.700 assunzioni

Secondo le ultime notizie, la Am Investco avrebbe accettato di assumere nella nuova Ilva, da subito, 10.700 lavoratori. Dal testo inoltre sembra uscito il riferimento proposto dall'azienda ieri sera di intese con il sindacato sul contenimento dei costi anche attraverso riduzioni dell'orario di lavoro. Al momento l'incontro, andato avanti ininterrottamente tutta la notte, tra ristrette e plenarie, con un ruolo attivo del governo, è in pausa. Il tavolo tecnico tornerà a riunirsi alle 10 per fare da battistrada al rush finale che intorno alle 13 vedrà una nuova riunione plenaria alla presenza del ministro dello sviluppo Luigi Di Maio che dovrebbe portare alla firma dell'accordo.

La questione esuberi

L'accordo in arrivo vede anche la conferma da parte di Mittal dell'impegno a riassorbire tutti gli eventuali esuberi che dovessero rimanere dal 2023 in capo alla vecchia Ilva. L'azienda infatti si è impegnata a riassumere tutti quei lavoratori Ilva che al termine della gestione dell'amministrazione straordinaria non abbiano usufruito né di incentivi all'esodo né di prepensionamenti né di una offerta di lavoro all'interno della nuova Ilva e che rientreranno senza alcuna differenza salariale rispetto a quelli già assunti da Mittal.

Fiom: "C'è l'accordo, adesso referendum con i lavoratori"

L'accordo tra sindacati ArcelorMittal "è fatto ma per noi, per essere fatto, deve essere approvato dai lavoratori con il referendum". Lo ha detto Francesca Re David, segretaria generale Fiom, uscendo dal Mise dove sono in corso le trattative su Ilva. Sul referendum ha concluso Re David"siamo fiduciosi, di solito quando firmiamo degli accordi in modo unitario, vuol dire che abbiamo avuto un rapporto coi lavoratori tale da farci dare questo mandato".

Di Maio: "Con accordo decade interesse su revoca della gara"

"La gara vinta da Mittal non aveva la possibilità di tutelare l'interesse pubblico concreto e attuale. Questo accordo invece fa si che l'interesse pubblico concreto e attuale non si realizzi per l'eliminazione della gara". Cosi il ministro dello sviluppo, Luigi Di Maio, entrando al Mise. Grazie all'accordo, dunque, la gara non verrà più annullata.

Uilm: "Pronti a revocare lo sciopero"

"Se tutto è così, l'accordo si firma e poi si va dai lavoratori: già domani potremmo fare un consiglio di fabbrica, proclamare le assemblee e poi indire il referendum. Sciopero? Con l'accordo coerentemente non ha più senso e dopo la verifica revocheremo lo sciopero". Cosi Antonio Talò segretario generale della Uilm di Taranto, parlando davanti al Mise durante una pausa dei lavori.

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