Indennità, bonus e congedi Inps: le procedure per chiedere gli aiuti al reddito

Congedi e bonus baby sitter, richieste di cassa integrazione e indennità di 600 euro: come funzionano e come richiedere gli ammortizzatori sociali Inps a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese

Congedi e bonus baby sitter, richieste di cassa integrazione e indennità di 600 euro: l'Inps ha pubblicato le circolari operative per l'attuazione di alcune misure governative a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese previste dal Decreto Cura Italia. Con le circolari 44/2020, 45/2020 e 47/2020, l'Inps fornisce agli utenti il quadro dei requisiti necessari e delle modalità di accesso.

Inps, come funziona il bonus di 600 euro

Le domande per usufruire della prestazione "indennità 600 euro" potranno essere presentate a partire dal primo aprile 2020 e sarà possibile accedere direttamente da qui.

L’indennizzo da 600 euro è riserveto per il mese di marzo a Partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Per accedervi è necessario entrare in MyINPS con il Pin cittadino o lo Spid per l'accesso ai servizi online.

Bene ricordare che l'indennità non viene riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza mentre è estesa a professionisti con cassa e reddito 2018 minore di 35mila. Fra 35 e 50 mila bisogna dimostrare un calo fatturato del 33%. Invece i liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria. Artigiani, commercianti e i coltivatori diretti non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto; non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata Inps. I lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali devono aver cessato il rapporto di lavoro dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020 non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020. I lavoratori dello spettacolo devono dimostrare almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e un reddito non superiore a 50.000 euro; inoltre non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto, né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Inps, come funziona il concego parentale

La circolare 45/2020 fornisce le istruzioni operative per la richiesta all'Inps del congedo Covid 19, di quindici giorni riconosciuto ai genitori per il periodo di chiusura delle scuole, da parte dei lavoratori dipendenti privati, gli iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi. Gli statali, invece, potranno fruire del congedo presentando domanda direttamente alla propria Amministrazione di appartenenza.

Per coloro che assistono un familiare disabile e per i lavoratori affetti da disabilità, la circolare n. 45/2020 disciplina anche le modalità di incremento delle giornate di permesso retribuito previste dalla legge 104. Infatti, il Decreto aggiunge, alle 3 già normalmente riconosciute dalla legge, ulteriori 12 giornate di permesso retribuito, usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

In alternativa alla richiesta di congedo Covid 19, secondo quanto previsto dal Decreto Cura Italia, la circolare 44/2020 contiene indicazioni per il riconoscimento ai genitori del bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting. Il bonus può essere richiesto dai lavoratori del settore privato, dagli iscritti alla Gestione Separata e dai lavoratori autonomi e può arrivare fino a 600 euro. Lo stesso beneficio è previsto anche per i lavoratori pubblici impegnati nel settore sanitario pubblico e privato accreditato (medici, infermieri, tecnici di laboratorio e di radiologia medica, operatori sociosanitari) e per il personale addetto alla sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per esigenze connesse all'emergenza epidemiologica, nella misura massima di 1000 euro.

Inps, come funziona la cassa integrazione

La circolare 47/2020 prevede l'accesso semplificato per le aziende al trattamento ordinario di cassa integrazione guadagni, all'assegno ordinario e alla Cassa integrazione in deroga, con causale ''Covid 19 nazionale''.

Per la cigo e l'assegno ordinario non sarà necessario dimostrare la non imputabilità e la temporaneità dell'evento né comunicare la data di ripresa della normale attività. Per la concessione della cigo e l'ammissione all'assegno ordinario non sarà richiesta alcuna relazione tecnica e, per l'assegno ordinario, non sarà necessario compilare la scheda causale.

La cigoe l'assegno ordinario potranno avere durata massima di 9 settimane per periodi che vanno dal 23 febbraio al 31 agosto 2020. I lavoratori per i quali si chiede la prestazione devono essere già dipendenti dell'azienda alla data del 23 febbraio 2020. È possibile il pagamento secondo le usuali modalità: in caso di pagamento diretto della prestazione, non è richiesta alcuna motivazione specifica.

Con riferimento ai datori di lavoro del settore privato che non possono accedere agli strumenti ordinari di cassa integrazione, è previsto che le Regioni e le Province autonome possano riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per il periodo di sospensione del rapporto di lavoro e per la durata massima di nove settimane. Per le aziende plurilocalizzate che non possono accedere agli strumenti ordinari di cassa integrazione e che hanno unità produttive ubicate in cinque o più Regioni, la domanda di cassa integrazione in deroga deve essere autorizzata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

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