Stress al lavoro: tre consigli utili per gestirlo

Scadenze, mille progetti e poco tempo libero, non è facile sopportare la pressione del lavoro: ecco alcune "dritte" per risolvere e prevenire questo problema

Foto di repertorio

Dover affrontare una situazione di stress al lavoro è purtroppo una situazione comune. Abbiamo cercato per te tre consigli per gestirlo al meglio. Dopo i consigli troverai anche alcuni dei principali motivi di stress lavorativo, che ti aiuteranno a capire se davvero tu sia stressato o meno. Cominciamo.

Come affrontare lo stress al lavoro: parliamone

Qualsiasi sia la situazione che a nostro parere genera una situazione di stress, la prima soluzione consiste nel delineare il problema nelle sue sfumature. Un esempio? Se la condizione di stress è causata dall’assenza di un luogo di lavoro che permette la concentrazione, è bene capire quali siano le cause del disturbo. Potrebbe essere il rumore di qualche macchinario, la confusione generata dagli uffici a fianco o ancora il rumore che proviene dall’esterno. 

Dopo aver individuato la causa principale del problema, ti consigliamo di parlarne con un tuo superiore o con un addetto aziendale per alcuni casi specifici, come nel caso di problematiche che coinvolgano la sicurezza. Insieme all’esposizione del problema, potresti suggerire anche alcune soluzioni, se ritieni ce ne possano essere di applicabili.

Nel caso in cui questo tentativo non abbia alcun risultato, rivolgiti ad un livello aziendale più alto o a qualcuno di esterno, soprattutto nel caso in cui lo stress sia correlato alla violazione di una legge o di un regolamento. Questo potrebbe essere valido per un luogo di lavoro troppo rumoroso o per l’assenza dei dispositivi di sicurezza obbligatori per legge.

Stress al lavoro: definire la priorità

Se lo stress è correlato a troppe richieste e compiti da gestire tutti insieme, potresti provare innanzi tutto a chiedere che i compiti vengano suddivisi diversamente tra colleghi. Anche ciò non fosse possibile, prova a riorganizzare le tue abitudini lavorative. Il sistema delle liste è molto utile da questo punto di vista. Ecco in cosa consiste.

Annota le scadenze settimanali o mensili in uno schema su carta o sul PC, e suddividile in compiti più piccoli. Abbi anche cura di evidenziare i compiti prioritari per ogni giorno lavorativo, tenendo sempre presente i tempi reali di svolgimento di un compito e possibili imprevisti. Ricordati che in linea di massima sarebbe meglio non seguire più di tre progetti nel corso della stessa giornata. Assicurati quindi di aver terminato il progetto o la fase che hai stabilito per quel giorno prima di iniziare qualcosa di nuovo.

Stress: tempi di lavoro, pausa e cartellino

Il terzo consiglio riguarda la gestione dei tempi di lavoro e della vita privata. Innanzitutto stabilisci dei tempi di lavoro realistici per i compiti che ti vengono assegnati. Questo significa che al di fuori di quei tempi il lavoro non dovrà più essere una tua priorità; niente lavoro a casa o nel tempo libero, ma una chiara suddivisione dei tempi di lavoro e della vita privata.

Durante l’orario di lavoro fissa delle pause, anche brevi, ma che dovrai rispettare tassativamente. Quei pochi minuti persi ti aiuteranno a ritrovare la concentrazione e ad affrontare quindi il lavoro con meno stress. 

Una volta timbrato il cartellino, reale o virtuale, stacca dal lavoro. Questo significa che al di fuori dell’orario che ti sei prefissato, non dovrai rispondere a chiamate di lavoro, inviare e-mail o riprendere quel file che dovrai terminare per il giorno dopo. Una suddivisione rigida dei tempi ti permetterà di rilassarti e stressarti meno, ma non dovrà diventare un limite ferreo. Sii obiettivo nello stabilire quando un’urgenza richiede un intervento che vada oltre questa regola e quando invece puoi rimandare al giorno successivo, a prescindere dalle pressioni che potrebbero eventualmente esserti fatte da colleghi, clienti o superiori.

Sono davvero stressato? Ecco le principali cause di stress

Fino ad ora ti abbiamo parlato di stress in termini generici e di alcune possibili soluzioni, ma come fare per capire se davvero sei troppo stressato al lavoro o se lo stato di malessere ed insoddisfazione dipenda da altro? Ogni persona rappresenta un caso a sé stante, ma ci sono alcune cause comuni che possono condurre ad una situazione di stress lavorativo.

Analizziamo allora alcuni esempi di situazioni che possono stressare le persone. Tra le principali possiamo citare carichi di lavoro troppo pesanti o mansioni complicate per il ruolo ricoperto. Un altro esempio è l’assenza di confini nel proprio ruolo di lavoro, che possono includere aspettative non chiare da parte dei superiori, responsabilità non ben determinate che possono portare all’assunzione di incarichi che in teoria dovrebbero spettare ad altri.

Anche le relazioni con i superiori e con i colleghi sono una causa molto importante, che possono determinare stress quando diventano conflittuali e non sembra esserci una soluzione fattibile per la risoluzione dei conflitti.

Anche l’ambiente di lavoro può essere una causa di stress, come avviene ad esempio in caso di un luogo di lavoro troppo rumoroso, sporco o male illuminato o che non consente la necessaria tranquillità per l’esecuzione dei compiti affidati. Da questo punto di vista molto impattante è anche un lavoro che, dal punto di vista fisico, non interessa in modo equilibrato il corpo e causa sovra utilizzo di una sola parte del corpo.

Questi sono solo alcuni esempi di possibili cause di stress al lavoro: qualsiasi sia quella con la quale hai a che fare, cerca in tutti i modi di eliminare i fattori di stress applicando i consigli che ti abbiamo elencato in precedenza. E se la situazione non è proprio risolvibile, potresti valutare l’opportunità di un cambiamento. Senza accrescere ulteriormente il tuo carico di stress, possibilmente.

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