La beffa per 52 lavoratori: licenziati via Whatsapp dal supermercato

Il titolare di un supermercato a marchio Carrefour ha liquidato con un messaggino i suoi dipendenti, scatenandone la protesta. Intanto l'azienda ha voluto prendere le distanze da questo comportamento: ''Ci dissociamo, il negozio è gestito in franchising da un imprenditore esterno''

Foto di repertorio

Perdere il posto di lavoro è già una notizia tremenda per chiunque, ma ricevere il benservito attraverso un freddo messaggino su Whatsapp è sicuramente un'eventualità ancora peggiore. Purtroppo, è quello che è successo a 52 lavoratori di un supermercato Carrefour in località Passovecchio, a Crotone. Ad inviare loro il messaggio di licenziamento è stato il titolare della società Grande distribuzione lametina nella mattina del 16 ottobre, una comunicazione che ha provocato l'indignazione dei dipendenti, che per questo motivo hanno organizzato un presidio di protesta davanti al punto vendita.

Da mercoledì scorso il negozio è chiuso al pubblico perché è stata tagliata la fornitura di energia elettrica, anche se Carrefour Italia ha voluto precisare di non essere coinvolta in questa vicenda, in quanto il supermercato è gestito in franchising da un imprenditore esterno alla società. 

Licenziati via Whastapp, Carrefour Italia si dissocia

L'azienda, attraverso una nota, ha voluto condannare la modalità di licenziamento: "Pur non entrando del merito delle decisioni di business, che afferiscono unicamente a questo imprenditore terzo, l'azienda si dissocia fermamente dalle modalità con cui questa decisione, che impatta negativamente su un'intera comunità, è stata gestita e comunicata''. 

''Tali modalità – prosegue Carrefour Italia - sono profondamente contrarie ai principi etici di business che contraddistinguono il nostro Gruppo in Italia. L'azienda ha pertanto chiesto immediatamente chiarimenti all'imprenditore ed è pronta ad intraprendere ogni azione necessaria alla tutela e al rispetto delle proprie procedure e del proprio modus operandi".

Come riportano i quotidiani locali, la vicenda ha messo in allarme anche i sindacati provinciali di Fisascat Cisl, Uil Tusc e Filcams Cgil, schierati ovviamente dalla parte dei lavoratori. Nella giornata di ieri, sabato 19 ottobre, si è invece svolto un incontro presso la Prefettura di Crotone, a cui hanno preso parte i rappresentanti sindacali, una delegazione degli impiegati, il sindaco Ugo Pugliese e parte della giunta. Nella giornata di domani è previsto un nuovo appuntamento con Carrefour Italia per capire quali decisioni prendere per non abbandonare al loro destino questi 52 lavoratori e le loro famiglie. 

Landini a Renzi e Salvini: "Ti licenziano via Whatsapp e loro parlano di altro"

"Vorrei che Renzi e Salvini parlassero di quello che sta accadendo" nel mondo del lavoro. "A Bologna hanno licenziato 40 rider e a Crotone sono stati licenziati dei lavoratori con un whatsapp". Lo dice Maurizio Landini, segretario della Cgil, a in 'Mezz'ora in piu'' su Raitre. Insomma, a Landini "questi discorsi sul futuro" non piacciono. "Il problema e' il presente, devono rimettere al centro il lavoro e la qualita' del lavoro. Ma di questo non ne parlano".

La società che gestisce il supermercato: ''Nessun licenziamento via Whatsapp''

Intanto la società che gestisce in franchising il punto vendita di Crotone, ha voluto smentire attraverso una nota il fatto che il licenziamento dei dipendenti sia avvenuto tramite un messaggio su Whastapp: “E' apparso sugli organi di stampa, anche a livello nazionale, con prese di posizione da parte di vari autorevoli rappresentanti sindacali e non, che la scrivente avrebbe, a mezzo whatsapp, comunicato il licenziamento dei dipendenti. Tale dato è assolutamente errato e verosimilmente frutto di travisamento che occorre però chiarire”.

“In realtà – prosegue la nota - la scrivente si era limitata esclusivamente ad inviare il 16 ottobre scorso un messaggio al solo Direttore del punto vendita, e solo dopo aver comunicato la chiusura del punto vendita per inventario, con contestuale ed inevitabile messa in ferie dei dipendenti del seguente tenore: ‘oggi sono partite le lettere per la cessazione dell’attività, la mia volontà di non lasciarvi senza lavoro non è riuscita. Se riusciamo a fare l’inventario, i soldi che ricaviamo li destiniamo a voi. Fammi sapere e abbracciami tutti’. Tale messaggio, all’evidenza, rappresentava l’amara comunicazione della già ben nota a tutti negativa conclusione degli sforzi profusi dalla scrivente per superare la crisi e, quindi, l’inevitabile chiusura del punto vendita. Per cui con tale messaggio la scrivente non ha comunicato alcun licenziamento ai lavoratori e non era altro che la messa a conoscenza del direttore dell’evoluzione di un iter già a conoscenza delle parti interessate”. 

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