Manovra anti evasione fiscale: il Governo vara la lotteria degli scontrini ma altrove è un flop

Via dal 2018 all'estrazione di premi tra chi ha inviato per via telematica gli scontrini con il codice fiscale dei clienti. Esiti diversi per le sperimentazioni: auto di lusso in palio in Portogallo che ha ridotto evasione ma in Slovacchia è un flop

Dal 2018 si potrà partecipare all’estrazione di premi con uno scontrino con il codice fiscale del cliente emesso da chi trasmette all'agenzia delle Entrate i dati per via telematica. La misura fa parte degli strumenti messi a punto dal Governo Renzi per contrastare l'evasione fiscale e inseriti nella Manovra di Bilancio 2017.

Ci hanno già provato con alterne fortune, Taiwan, Cina, Malta, Slovacchia, Portogallo e Georgia: l’obiettivo di fondo è sempre quello di ridurre il divario tra l’Iva effettivamente incassata e il gettito che in teoria sarebbe dovuto confluire nei forzieri statali. La possibile vincita fornirebbe anche una sorta di pretesto per superare questo attrito relazionale tra chi compra e chi vende.

Massimiliano Sironi, presidente della commissione diritto tributario nazionale dell’Ordine dei dottori commercialistie degli esperti contabili di Milano, ritiene ad esempio che sarebbe meglio puntare su altre soluzioni. “Negli ultimi anni”, spiega Sironi al Il Fatto Quotidiano, “l’Agenzia delle Entrate ha fatto un buon lavoro nel miglioramento della gestione dei dati elettronici di cui può disporre. E’ utilizzando sempre meglio queste informazioni che si fa una lotta all’evasione davvero efficace e qui andrebbero concentrati gli sforzi”.

L’esperto ritiene quindi la lotteria fiscale uno strumento dall’efficacia limitata e con scarso effetto dissuasivo. “Potrebbe sempre esserci un’intesa tra venditore e acquirente per emettere uno scontrino con importo inferiore a quanto effettivamente pagato”, spiega Sironi, “annullando così l’effetto di recupero sull’evasione”. Uno strumento molto più efficace sarebbe invece l’estensione ai piccoli esercenti della comunicazione automatica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi a chiusura giornaliera. Un intervento risolutivo già in uso in via opzionale nella grande distribuzione, che andrebbe però esteso ai piccoli negozi senza che debbano sopportare oneri aggiuntivi.

Il primo paese in assoluto a sperimentare la lotteria legata agli scontrini è stato Taiwan, che ha introdotto il sorteggio degli scontrini già negli anni ’50 con risultati confortanti visto che gli incassi Iva sono saliti di circa il 20% e in modo strutturale. Su scala più ridotta un meccanismo premiale è in vigore anche in Cina. Qui la fortuna si tenta con le ricevute dei ristoranti, uno dei settori tradizionalmente a più alto rischio di evasione. Il documento fiscale contiene anche una parte che funziona un po’ come un “gratta e vinci” e consente di ottenere premi per un valore equivalente a qualche centinaio di euro.

A Malta la riffa dello scontrino è stata introdotta nel 1997 e prema fino a 100 volte il valore dello scontrino che va consegnato per posta o a mano. In Slovacchia c’è anche lo show tv ma con successi modesti sul fronte degli introiti, mentre in Portogallo si è registrato un vero e proprio boom delle fatture segnalate alle Entrate con tanto di auto di lusso in palio. Il valore delle fatture segnalate è balzato dai 2 miliardi dell’aprile 2014 ai 5 miliardi dell’aprile 2016. Un balzo dovuto anche all’inclusione, avvenuta in una seconda fase, delle spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi come istruzionesanitàassicurazione sulla vita.

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