Commissione Ue boccia la Manovra 2018: "Non rispetta gli obiettivi di Bilancio"

Entrò martedì il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan dovrà inviare a Bruxelles i dettagli sull'aggiustamento dei conti pubblici previsto per il 2017 e il 2018. Per Bruxelles l'aumento della spesa mette a rischio gli impegni presi dall'Italia con l'Ue

La Commissione europea ha chiesto all'Italia di fornire entro martedì 31 ottobre chiarimenti sull'aggiustamento strutturale previsto in manovra perchè si ravvisa "il rischio di una deviazione significativa" dalle richieste della Ue sia per quest'anno che il prossimo.

La richiesta di chiarimenti è contenuta in una lettera del vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis e del commissario agli Affari economici Pierre Moscovici indirizzata al ministro Pier Carlo Padoan.

Bruxelles: "A rischio il raggiungimento del pareggio strutturale nel 2020"

Per il 2018 la bozza di bilancio programma "uno sforzo strutturale dello 0,3% del Pil, che, una volta ricalcolato dai servizi della Commissione coerentemente con la metodologia comunemente concordata per il calcolo della crescita potenziale, è pari allo 0,2% del Pil". Secondo Moscovici e Dombrovskis, questo "è sotto lo sforzo di almeno lo 0,6% del Pil richiesto in accordo con la matrice comunemente concordata sotto il patto di Stabilità e crescita, così come stabilito dalla raccomandazione del Consiglio dell'11 luglio 2017".

L'aumento della spesa pubblica "è superiore rispetto alla riduzione raccomandata si almeno lo 0,2-0,1% del Pil". Per quanto riguarda il 2017, la bozza di bilancio implica "un peggioramento del bilancio strutturale che rappresenta una significativa deviazione rispetto allo sforzo di almeno lo 0,6% del Pil raccomandata dal consiglio il 16 luglio 2016". Allo stesso modo, la spesa pubblica aumenta, mentre era raccomandata "una riduzione di almeno l'1,4%".

L'Italia è già sotto osservazione di Bruxelles per questo squilibrio macroeconomico. Il Ministro, hanno fatto sapere fonti del Ministero dell'economia e finanza, risponderà a breve alla lettera fornendo i chiarimenti richiesti. Le stesse fonti hanno chiarito che si tratta un passaggio usuale quando si riscontra l'esigenza di ulteriori elementi per la valutazione dei bilanci e hanno ricordato che, in presenza di gravi difformità dalle regole, la Commissione avrebbe la facoltà di rigettare direttamente il Documento programmatico di bilancio. Invece Dombrovskis e Moscovici non lo hanno fatto e hanno riconosciuto nuovamente (come era già avvenuto con le Country specific recommendations nella primavera scorsa) la validità del "sentiero stretto" quando affermano che nel giudizio sul bilancio italiano si terranno in debito conto tanto l`obiettivo di rafforzare la ripresa economica quanto la necessità di garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche.

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Il Ministero dell'economia è quindi fiducioso che i chiarimenti dimostreranno adeguatamente che l'Italia rispetta le regole europee.

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