Manovra, addio superticket per minori e famiglie con basso reddito

La novità è contenuta in un emendamento alla Manovra approvato dalla Commissione Bilancio in Senato

Foto di repertorio

Addio superticket sanitario per le fasce più deboli. Non sarà più richiesto per i minori che frequentano la scuola dell’obbligo e le famiglie con redditi bassi (Isee non superiore a 15mila euro). 

La novità è contenuta in un emendamento alla Manovra 2018, approvato oggi in Commissione Bilancio al Senato. Il testo prevede uno stanziamento complessivo di 240 milioni: 60 milioni nel 2018, 80 milioni nel 2019 e 100 milioni nel 2020.

 La proposta di modifica, a prima firma del senatore Luciano Uras di Campo Progressista, punta a consentire una maggiore “equità e agevolare l'accesso alle prestazioni sanitarie da parte delle persone più vulnerabili, e per il superamento delle misure di prelievo economico meno tollerate dai cittadini-utenti, soprattutto quelli in condizioni di basso reddito, a decorrere dal 1° gennaio 2018”. Per le Regioni che vorranno esentare i cittadini su diagnostica e specialistica vengono stanziati 60 milioni.

Uras: “Una norma equa”

“Con questo emendamento – spiega Luciano Ursa – è sostenuta da una significativa dotazione finanziaria, pari a circa il 20% della massa manovrabile prevista nel triennio dall’articolo 92 del DDL di Bilancio 2018/2020. Risorse che integrano il fondo destinato alla spesa sanitaria in capo alle Regioni. Fondo, come è noto, che è stato negli anni progressivamente aggredito”. 

“Il testo della norma tiene conto della differente articolazione delle misure di prelievo finanziario adottate dalle Regioni. Infatti a nessuno può sfuggire che ci sono Amministrazioni che non hanno adottato quel tipo di strumento o che lo hanno adottato ma con importi differenziati. La norma deve essere equa e deve cogliere le persone e le famiglie che più hanno bisogno di attenzione. Con i vincoli attuali alla finanza pubblica posti dagli obblighi di rientro dal debito, l’attenzione sociale deve essere di vera sostanza e non cadere nella proposta demagogica”. “Da parte nostra – ha concluso il senatore – stiamo lavorando con il massimo impegno affinché la manovra finanziaria contribuisca ad alleviare la sofferenza sociale”.

Cos'è il superticket

Per superticket non si intende una versione maggiorata del normale ticket, bensì si fa riferimento ad un importo aggiuntivo di 10 euro  su ogni ricetta per le prestazioni di diagnostica e specialistica. Il superticket è stato introdotto nel 2011 e ogni Regione può decidere se e come applicarlo e la sua introduzione ha scatenato forti polemiche da parte di alcune regioni che hanno scelto di adottarlo in modo differente. Alcune aveveno deciso di modularlo in base al reddito o al tipo di servizio, mentre altre, come la Valle d'Aosta hanno preferito non adottarlo affatto.

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