"Salvini ha aperto la crisi per non affrontare la manovra": la bordata di Gualtieri

Il ministro dell'Economia in un'intervista al Corriere della Sera conferma la lotta agli evasori e i tagli alle spese. Obiettivo recuperare 14 miliardi. Poi attacca il leader leghista

Il ministro Gualtieri - Ansa

Non si nasconde il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e dice in un'intervista al Corriere della Sera che "abbiamo ripreso l'Italia per i capelli". Per la manovra servono 14 miliardi. Conferma la lotta agli evasori e i tagli alle spese. Secondo Gualtieri, primo ministro politico e non tecnico all'Economia da otto anni a questa parte, "la sfida di questa manovra era così ardua che Salvini ha aperto la crisi perché sapeva di non essere in grado di affrontarla".

Manovra, Gualtieri conferma il "conto del Papeete"

"Sull'onda della demagogia di Salvini e di politiche che hanno diviso il Paese - dice Gualtieri - l'Italia aveva preso una direzione pericolosa. Oggi dobbiamo rimetterla su un sentiero di crescita, stabilità, ricomposizione delle fratture sociali e territoriali. Questo è un compito eminentemente politico". Per il titolare di Via Venti Settembre "è evidente che una posizione chiaramente europeista del governo e della maggioranza ha in sé un effetto positivo. Al contrario, avere nella maggioranza forze e personalità anche con funzioni significative che costantemente alludevano a scenari diversi da quello della permanenza nell'euro ha avuto un costo rilevante per il Paese e per i cittadini. Quando parlo del conto del Papeete, mi riferisco anche al danno che ci ha procurato parlare dei mini-Bot"

Per quel che riguarda le risorse necessarie per coprire tutti gli interventi della manovra, il ministro conferma che si tratta di circa 14 miliardi. "Le risorse per finanziare la completa sterilizzazione delle clausole e le misure previste dalla manovra, al netto della flessibilità e altri fattori, sono in effetti circa 14 miliardi. Nella Nota sono indicati gli ambiti di intervento che stiamo ora definendo più nel dettaglio.
Sono fiducioso che con il contributo di tutti si arriverà a una soluzione equilibrata e condivisa". Ma precisa: "Ora è prematuro per me indicare le singole misure. Ci sarà tra l'altro un impegno straordinario sul versante del recupero di gettito dell'evasione fiscale".

Iva, aumenti sterilizzati per il 2020

Quanto alla sterilizzazione degli aumenti Iva, Gualtieri afferma che l'obiettivo del governo è in prospettiva cancellarli definitivamente. "La prassi diffusa in Italia - osserva - è di toglierle all'ultimo per l'anno che sta per iniziare e spostarle a quello dopo. Noi le eliminiamo per quest'anno, le dimezziamo per il prossimo e l'obiettivo è di eliminarle completamente".

Il ministro ricorda poi che "il risparmio in interessi grazie alla caduta dello spread con il nostro governo è già di sei miliardi.
Se noi torniamo con i rendimenti dei titoli di Stato sotto la Spagna, com'era fino al 2016, quella cifra potrà crescere considerevolmente. La nostra scommessa - afferma - è quella di aggredire le due grandi sacche di inefficienza, la spesa per interessi sul debito e l'evasione fiscale, per poter non solo cancellare le clausole, ma aumentare le risorse per investimenti e welfare e ridurre ancora la pressione fiscale. È il dividendo della stabilità, che ci può dare margini significativi per fare cose molto ambiziose".

Riforma fiscale e spending review: che cosa farà il governo Pd-M5s

"Ora - sottolinea - dobbiamo superare la sfida straordinaria di questa legge di bilancio, e farlo in modo ordinario. Se ci riusciamo, siamo nelle condizioni per impostare un triennio di svolta che affronti alcuni grandi nodi irrisolti di questo Paese e ne liberi le potenzialità straordinarie". Gualtieri riferisce, poi, che dopo la manovra, intende "avviare un lavoro approfondito su vari temi: riforma fiscale e spending review, sulla quale intendo istituire una commissione".

Per il ministro l'Italia deve "tornare a essere protagonista politico del dibattito europeo. La sfida non è avere più o meno flessibilità per l'Italia".

Manovra, Confindustria: "Non abbiamo grandi aspettative"

Per la manovra economica "non abbiamo grandi aspettative, c'è il nodo risorse che dobbiamo chiaramente affrontare". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, secondo cui "bisogna invece spingere su una grande dotazione infrastrutturale del paese, lo stiamo dicendo da tempo".

"Adesso - ha aggiunto Boccia arrivando a un evento alla Luiss - vediamo il primo confronto col governo, cerchiamo di capire quali sono le linee di questa manovra. E comunque da parte nostra l'idea della dotazione infrastrutturale diventerà determinante per la politica anticiclica di questo paese".

Manovra 2020, Salvini: "Enorme fregatura"

"Tre settimane che dicono tutto e il contrario di tutto. Aspetteremo e vedremo in Parlamento cosa porteranno. Hanno promesso di tutti ma l'unica cosa su cui van d'accordo in queste tre settimane è che hanno ottenuto l'aumento degli sbarchi del 160 per cento". Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, parlando con i cronisti (e in diretta Facebook) a margine della sua visita al carcere di Perugia.

"La manovra economica - ha ribadito - mi sembra una enorme fregatura. Hanno promesso asili nido gratis, soldi per i disabili, soldi per le imprese e i lavoratori, nulla: forse non aumenta l'Iva però stanno ancora litigando anche su questo".

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