Quota 100 da far sparire e Reddito da rilanciare: la manovra è un rebus da 30 miliardi

Il pensionamento anticipato con Quota 100 "andrà ad esaurimento". Lo ha confermato il ministro dell'economia tracciando le linee della nuova manovra di bilancio. Renzi sibillino: "Farò tutto il possibile per evitare l'aumento di tasse"

L'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi deve intervenire dalle colonne de Il Foglio per spiegare che il compito del suo neonato partito sarà quello di fare "tutto il possibile per evitare l'aumento di tasse". E ne ha motivo di preoccupazione dato che quella che il governo di cui fa parte si appresta a varare, sarà una manovra da 30 miliardi euro. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri a Lucia Annunziata durante il programma '1/2 in più' su Rai 3. Buona parte è però prosciugata dal peso della disattivazione delle clausole di salvaguardia: ben 23 miliardi andranno accantonati per lo stop agli incrementi dell'Iva. Al governo giallorosso restano così 7 miliardi per le promesse fatte agli italiani.

Prima di vedere cosa c'è di nuovo - tra ipotesi di riparametrazione del bollo auto e rimodulazione dell'Iva, è bene soffermarsi sul destino di due misure che hanno caratterizzato l'ultimo anno della discussione politica: Quota 100 e Reddito di Cittadinanza

Manovra, Quota 100 "ad esaurimento"

Il ministro Gualtieri ha precisato che quota 100 e il reddito di cittadinanza verranno confermati. Salvo far notare che la prima misura comunque andrà "ad esaurimento" e potrebbe costare anche meno di quanto preventivato. Mentre il reddito di cittadinanza, vedrà rafforzata la 'gamba' delle politiche attive per il lavoro. La nota "fase 2" che mai è veramente partita lasciando quasi un milione di persone con il sussidio ma senza nessun obbligo lavorativo.

Verso la Manovra, dalla card unica al taglio delle tasse: le misure sul tavolo 

Ecco dunque i propagandati interventi sul cuneo fiscale, "un primo passo" come spiegato da Gualitieri in vista di una riforma più ampia da realizzare nell'arco del triennio. Si parte dai redditi bassi e medi per garantire una busta paga più pesante già con la prossima finanziaria in cui dovrebbero trovare spazio anche gli investimenti pubblici per "la transizione ecologica dell'economia".

Ma per quantificare l'impatto di questo "Green new deal" basterà annotarsi i numeri della nota di aggiornamento al Def che approda in consiglio dei ministri.

La manovra del governo M5S-Pd-Leu, ha assicurato Gualtieri, intende utilizzare "il massimo della flessibilità" consentita da Bruxelles e "non sarà restrittiva" perché prevederà una "piccola espansione per conciliare l'equilibrio dei conti con l'impegno di ridurre il debito pubblico".

La spesa pubblica sarà rivista ma "non ci saranno tagli a scuola, sanità, università, non ce lo possiamo permettere, sarebbe controproducente", ha sottolineato. Anzi, in cantiere in un'ottica triennale, ha aggiunto che ci sarà il "superamento progressivo" del superticket nella Sanità. E, sempre guardando all'orizzonte pluriennale "non ci sarà solo la riduzione o l'azzeramento delle rette degli asili per i redditi medio-bassi ma anche un piano di costruzione di asili nido".

Rimodulazione Iva: lo spettro della stangata

Sulle ipotesi di rimodulazione delle aliquote Iva che potrebbero essere legate ad azioni per la spinta dell'uso dei pagamenti tracciabili, Gualtieri non si è sbilanciato troppo tenendo però a garantire che qualsiasi strada si sceglierà l'effetto complessivo dovrà portare ad una "riduzione" dell'imposta.

Certo per il ministro "aiutare il Paese a migrare verso la riduzione dell'uso del contante" è un percorso obbligato perché non bisogna dimenticare che il livello di evasione in Italia è "immorale, inaccettabile e non possiamo permettercelo" mentre la "fattura elettronica - per esempio - sta dando molto in fatto di gettito".

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Infine, una frecciatina al leader della Lega Matteo Salvini senza nominarlo: "Abbiamo il conto del Papeete che ci è stato lasciato da pagare. Dobbiamo farlo in modo equilibrato, puntando alla crescita".

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