Pensioni d'oro e tassa suv, così può cambiare la manovra: ma l'accordo con Bruxelles non c'è

Unica certezza: per poter modificare il disegno di legge di bilancio è necessario attendere le decisioni del governo. Tutti i riflettori sono puntati su Bruxelles. L'avvio di una procedura per debito nei confronti dell'Italia, allo stato attuale, non è scongiurato

ANSA

L'accordo non c'è. Cosa sale sul 'carrozzone' targato manovra? Ci sono solo voci e indiscrezioni, oltre che annunci e comunicati stampa dei partiti. Secondo tali rumors nelle ultime ore starebbe mettendo "un piede dentro la porta della manovra" la tassa sui suv inquinanti, il taglio delle pensioni d'oro per pagare le pensioni di cittadinanza, la riduzione dei contributi per i piccoli giornali. Le ultime dichiarazioni del Movimento 5 stelle lasciano immaginare che queste misure saranno inserite nel ddl bilancio, che al momento è in modalità stand by al Senato. Ma per poter modificare il disegno di legge è necessario attendere le decisioni del governo; così le sedute previste per ieri in commissione Bilancio sono state cancellate e, di conseguenza, l'approdo in aula slitterà alla fine della settimana. A meno di ulteriori rinvii. 

Reddito di cittadinanza e quota 100 (per ora) in alto mare

I due miliardi a testa che dovrebbero essere tolti dal reddito di cittadinanza e da quota 100 non sono sufficienti per placare Bruxelles. Da palazzo Chigi arriva però la rassicurazione che i soldi mancanti saranno trovati nelle pieghe della bilancio. Il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, assicura che anche togliendo 2 miliardi di euro dal budget per introdurre quota 100 tutti quelli che lo vorranno potranno andare in pensione. ''I tecnici ci dicono che parecchi dei 500mila" che hanno diritto alla pensione al primo gennaio "stanno bene, restano al lavoro". E "dall'inizio del 2019, febbraio, marzo, non mi faccia dire quando, chi ha 62 anni e 38 di contributi potrà andare in pensione senza penalizzazioni". Su un tema così complesso, inutile sottolineare che sia doveroso attendere che tutto sa messo nero su bianco.

Intanto l'altro vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, spiega che l'ecotassa sulle auto, introdotta alla Camera, sarà rivista e peserà solo sulle macchine di grande cilindrata. ''Abbiamo confermato l'ecosconto fino a 6.000 euro per le macchine elettriche e non inquinanti senza tassare nessuna delle auto in circolazione né l'acquisto di nuove utilitarie. Solo chi deciderà di acquistare un suv diesel o a benzina o una 'super car' extralusso pagherà qualcosa in più''. Il leader del Movimento 5 Stelle non parla del taglio delle risorse per il reddito di cittadinanza ma assicura che la misura ci sarà, insieme all'aumento delle pensioni minime e al taglio di quelle d'oro. Anche qui però i dettagli non possono esserci: la priorità del governo Conte è evitare la procedura d'infrazione.

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Manovra, il negoziato continua

L'idea che le risorse per finanziare le pensioni di cittadinanza potrebbero arrivare direttamente dagli assegni più alti viene scritta direttamente sulla pagine Facebook del Movimento 5 Stelle: ''Prendiamo un miliardo alle pensioni d'oro e lo mettiamo sulle pensioni di cittadinanza''. E "colpiamo la casta e aiutiamo i pensionati minimi'', scrivono ancora i grillini. ''Uno Stato che permette privilegi assurdi e abbandona chi ha bisogno non è credibile. Difficile? No, semplicissimo. La politica è questo, basta volerlo".

Inoltre, sempre attraverso i canali del M5s, Di Maio ribadisce l'intenzione di voler andare avanti con il taglio dei contributi per i piccoli giornali, condividendo sulla sua pagina Facebook un messaggio di Gianluigi Paragone dal titolo 'Il taglio dei fondi all’editoria lo chiedono i cittadini'. Poi assicura che ci sarà la riduzione del costo del lavoro, attraverso i premi Inail, che porterà le imprese a pagare di meno e, quindi, assumere di più. 

Ma tutti i riflettori sono puntati su Bruxelles. L'avvio di una procedura per debito nei confronti dell'Italia, allo stato attuale, non è scongiurato. O meglio, non è detto che la Commissione non raccomandi al Consiglio l'avvio di una Edp (come in gergo viene chiamata), allo stato attuale della trattativa, con il negoziato sulla manovra con le autorità italiane che non è concluso. Secondo l'ultimo schema che Tria avrebbe presentato a Bruxelles, il deficit si abbassa al 2,04%, ma non solo: la stima di crescita del Pil nel 2019 potrebbe calare dall'1,5% fino all'1%.

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