Grillo rispolvera il "medico scolastico"... e per i buchi negli ospedali schiera gli specializzandi

"Medici specializzandi in formazione-lavoro": il ministro della Salute Giulia Grillo prova a "curare" la carenza dei medici specialisti, aggravata anche dai seicento camici bianchi in uscita con Quota 100. E nelle scuole potrebbero arrivare pediatri e psicologi

Il ministro della Salute Giulia Grillo in visita ad un ospedale, foto di archivio Ansa

Un medico in ogni scuola a partire da quelle dell'infanzia. È l'idea lanciata dal ministro della Salute, Giulia Grillo, in occasione di un convegno dell'Inps sulla tutela e l'assistenza dei minori.

Il medico a scuola, secondo il ministro, fornirà aiuto e sostegno a bambini e ragazzi su "temi delicati" come quelli sessuali, il bullismo, disturbi della sfera psichica, fumo ed alcol, ma anche per "la prevenzione e l'individuazione di malattie precoci".

"In passato la figura del medico scolastico esisteva ma poi è stata eliminata" ha sottolineato Grillo. La proposta di ripristinare il medico a scuola potrebbe diventare un pezzo della legge quadro per l'infanzia.

"Non possiamo pensare che i genitori possano affrontare tutto da soli".

Tra le figure professionali citata da Grillo pediatri e psicologo. "L'ideale - ha spiegato Grillo - sarebbe avere una figura in tutte le tappe. Si parla sempre di anziani e non capisco perché non si parla dei giovani o dai giovanissimi".

Un'operazione costosa, certo ma secondo il ministro Grillo costa più "curare successivamente dipendenze ad esempio da alcol o malattie diagnosticate in ritardo". "Anche sui vaccini - ha concluso - potrebbe aiutare, offrendo l'occasione di vaccinanzione".

Mancano medici, Grillo: "Specializzandi in formazione-lavoro"

Mentre il ministro Grillo chiarisce come attualmente siano "solo" seicento i medici che hanno richiesto lo scivolo pensionistico di quota 100 sgonfiando un poco il paventato rischio caos nel Servizio sanitario nazionale, già in carenza di medici, il governo sta pensando di aggiornare il contratto di formazione specialistica, elevandolo a vero e proprio contratto di formazione-lavoro. Lo ha spiegato lo stesso ministro della salute che pensa agli specializzandi come nuova forza lavoro negli ospedali: "Pur non potendosi considerare sostitutivo del personale strutturato, è pur sempre un professionista e non un semplice studente".

La carenza dei medici specialisti, ha ricordato Grillo intervenendo alla trasmissione 'Coffee Break', su La7 non è un fenomeno nuovo, annunciado poi la "stabilizzazione di tutti i precari della sanità".

Inps, Tridico: "Stabilizzare medici precari"

Dal canto suo il neopresidente dell'Inps, Pasquale Tridico, ha chiesto nuove risorse per il suo istituto incoraggiano il governo a trovare risorse per "stabilizzare i tanti medici precari che lavorano all'Inps".

"Ho già avviato un dialogo per la risoluzione di questo problema" assicura Tridico che snocciola i numeri dei medici Inps, passati dai 1400 degli anni '80 agli attuali 453.

"Se oggi si fermassero non potremmo dare assistenza medica né pensionistica".

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