Alitalia verso la nazionalizzazione: "Newco pubblica unica alternativa al fallimento"

Si è chiusa la due-giorni di confronto tra governo e sindacati dedicata a Alitalia: trattativa rimandata al 3 aprile per la cassa integrazione di quasi 4mila dipendenti. Il ministro Patuanelli: "Liquidità in cassa sta terminando"

Alitalia tornerà a essere la compagnia di bandiera, in mano interamente pubblica ma con una dotazione minore di aerei. Sfuma ancora la luce verde per l’accordo sulla cassa integrazione di 3.960 dipendenti.

Questo l'esito della due-giorni di confronto tra governo e sindacati dedicata a Alitalia. La trattativa è stata rimandata al 3 aprile prossimo in attesa che il commissario straordinario possa fare una richiesta integrativa ai sindacati.

La richiesta di Alitalia è di altri sette mesi di cigs per 3.960 dipendenti, dal 24 marzo al 31 ottobre: agli attuali 1.175 lavoratori (di cui 70 comandanti, 95 piloti, 340 assistenti di volo e 670 personale di terra), andrebbero ad aggiungersene altri 2.785 per l'emergenza epidemiologica (143 comandanti, 182 piloti, 780 assistenti di volo e 1.680 personale di terra).

La newco pubblica è “l’unica alternativa al fallimento”, visto che la liquidità in cassa sta terminando come ha spiegato il ministro Patuanelli, precisando che nel board aziendale troveranno posto anche i rappresentanti dei lavoratori.

Alitalia, ultime notizie

Lo scorso Mercoledì 18 marzo si è chiuso il bando per la vendita di Alitalia con tre offerte: Almaviva (in cordata con altre imprese dell’information technology), il finanziere e patron della compagnia colombiana Avianca German Efromovich (Synergy Group) e Us Aerospace Partners (che ha già acquisito la fallita Wow Air islandese). Altre tre offerte sono arrivate esclusivamente per l'handling, mentre due solo per la manutenzione.

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Entro mercoledì 25 marzo l'advisor Rothschild comunicherà ai proponenti l’eventuale ammissione alla fase successiva ma l'orientamento dell’esecutivo è quello di mantenere in mano pubblica la maggioranza azionaria, assegnando invece quote di minoranza alle offerte particolarmente vantaggiose o che assicurano alla compagnia un surplus di valore aggiunto.

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