Padoan traccia la linea di governo per il 2018: "Pensiamo al lavoro dei giovani"

Il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan tratteggia il Bilancio 2018: "Diminuire il deficit pensando a misure di decontribuzione permanente per i giovani ma anche a politiche di formazione per colmare il gap tecnologico che vede l'Italia in coda all'Ue

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan

"Le misure di decontribuzione selettiva per i giovani devono essere permanenti, perché rappresentano una leva importante per il rilancio dell'economia dell'Italia”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo stamane alla presentazione del rapporto di Confcommercio sull’evasione fiscale, sottolineando che “gli interventi più urgenti” per la prossima Legge di Bilancio "sono quelli a favore dei giovani. Sarebbe uno spreco di capitale umano se non mettessimo i giovani in grado di fare la loro parte".

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"La pressione fiscale va certamente ridotta - detto il ministro dell’economia - Ma bisogna spendere meglio i soldi e semplificare le procedure. Ci sono segnali incoraggianti ma resta ancora molto da fare. Siamo soltanto a metà strada, resta ancora molto da fare per una crescita costante e strutturale".

La riduzione della pressione fiscale, è tra le intenzioni dell'azione di Governo ricordate da Padoan che difende le misure di spending review tanto criticate negli ultimi giorni. 

"Dal 2014 l'economia italiana ha virato in territorio positivo e di crescita, anche se lenta, ma tutti i previsori economici ci conducono oltre sindrome dello zero virgola. Il rafforzamento della crescita - rimarca il ministro dell'economia - è il risultato dell'azione di Governo coerente con la stabilizzazione del rapporto debito/pil".

Padoan ha rivendicato il quarto anno di fila di ripresa e un significativo incremento dell'occupazione. "Dal 2016 i dati sottolinea come il consumo delle famiglie sia in crescita - sottolinea il ministro dell'economia - anche grazie all'aumento dell'occupazione. Ora non resta che trasformarla in crescita strutturale: serve un aumento della produttività riducendo i limiti connessi alla macchina pubblica"

Per questo nella legge di Bilancio per il 2018 Padoan auspica che vengano stabilite misure "per la diminuzione del deficit senza sottrarre risorse alla crescita e alle politiche di inclusione sociale in prospettiva risalita tassi e diminuzione delle misure di quantitative easing da parte della banca centrale europea.

Padoan rimarca anche l'intenzione di intervenire sull'occupazione giovanile partendo dal percorso di formazione scolastica che dovranno "colmare il gap digitale e tecnologico che vede l'Italia in coda ai paesi sviluppati". 

Leggi anche: Legge di bilancio, nuovi indicatori dal 2019: ci saranno anche quelli di obesità e speranza di vita

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Padoan: governo Renzi ce la farà, vedrete tra sei mesi

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Il ministro Padoan ne è sicuro: il governo Renzi ce la farà, vedrete tra sei mesi". Parlando da New York, il ministro dell'Economia ha sottolineato come sia "indispensabile" che il governo prosegua sulle "riforme", ma ha aggiunto che tra sei mesi "si inizieranno a vedere segni tangibili, sempre più forti, che l'economia italiana sta uscendo da una fase molto dura, e quindi cominceranno a esserci prospettive concrete di occupazione e di crescita"

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