Batosta Iva sulla patente di guida, autoscuole infuriate: "Pronte a scendere in piazza"

Revocata l'esenzione dell'imposta: dopo la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate i titolari delle autoscuole vogliono una risposta dal governo

Patente, incubo aumenti dovuti all'Iva. Foto di repertorio


"Se non avremo una risposta immediata dal governo, siamo pronti a scendere in piazza con i nostri allievi". E' il messaggio che ha concluso la serrata nazionale delle autoscuole contro l'introduzione dell'Iva al 22% sulle patenti e il recupero retroattivo dell'imposta sugli ultimi cinque anni decisi dall'Agenzia delle Entrate il 2 settembre scorso.

Patente, incubo aumenti dovuti all'Iva

Di cosa parliamo? L'introduzione dell’Iva al 22% per le patenti rischia di mettere in ginocchio le autoscuole. Il Fisco ha infatti recepito la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 marzo di quest'anno che nega che l'insegnamento delle autoscuole abbia gli stessi requisiti di scuole o università e che, perciò, debba essere sottoposto all'imponibilità Iva, chiedendo però un'integrazione delle dichiarazioni dei redditi sulle ultime cinque annualità fiscali aperte. Stando ad un'interpretazione rigida della risoluzione, alle autoscuole potrebbe essere chiesto il recupero retroattivo dell'imposta su tutti corsi per le patenti dal 2015 in poi. Il recupero dell'aliquota Iva sugli ex allievi che hanno pagato quanto pattuito secondo i listini degli anni scorsi si annuncia difficilissimo, se non impossibile. Inoltre i titolari delle autoscuole temono che la risoluzione avrà come effetto collaterale un calo drastico delle ore di guida degli allievi.

Per questo, oggi duemila titolari di autoscuole da tutta Italia hanno fatto massa critica al centro congressi dell'hotel Mantegna di Roma per sostenere una "battaglia che sarà lunga e che necessariamente deve arrivare sino a Bruxelles", hanno ribadito Emilio Patella, segretario nazionale delle Autoscuole Unasca, e Paolo Colangelo, presidente di Confarca. "Sono già centinaia gli accertamenti che ci vengono segnalati dai nostri associati - hanno detto Patella e Colangelo - in tutta Italia per il 2014, che devono essere chiusi entro dicembre. Questo ci obbliga a chiedere con fermezza al governo di intervenire urgentemente prima che le nostre imprese siano messe in ginocchio", hanno aggiunto Emilio Patella e Paolo Colangelo.

Il nodo della retroattività sugli ultimi 5 anni 

In platea anche Carmela Grippa, Emanuele Dessì e Diego De Lorenzis (M5s), Deborah Bergamini e Roberto Novelli (Forza Italia), e Marco Osnato (Fratelli d'Italia). Le due associazioni di categoria hanno preparato un documento di lavoro da sottoporre alle commissioni Finanze di Camera e Senato. "Sia chiaro che il fronte di questa battaglia è la retroattività sugli ultimi cinque anni di bilanci delle autoscuole - affermano - ma non accettiamo nemmeno l'introduzione dell'aliquota al 22%. Siamo insegnanti, rivendicheremo la nostra specificità. Le autoscuole vogliono vivere e continuare a formare alla sicurezza stradale. E per farlo siamo pronti a scendere in piazza con i nostri allievi".
 

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