Patente con l'Iva, stangata milionaria: arriva la mozione per fermare la "retroattività"

Rincari a cascata per la revoca dell'esenzione Iva: ora le autoscuole dovrebbero versare le tassa dovuta dal 2015 e se è improbabile che contattino i vecchi allievi ci sarebbero effetti devastanti sui neo patentati. La Lega impegna il Governo allo stop

Sarà presentata alla Camera e in Senato dal deputato della Lega Daniele Belotti e dalla senatrice Simona Pergreffi la mozione che impegna il governo a evitare la retroattività dell'applicazione dell'Iva al 22% sulle lezioni di guida, teoriche e pratiche, delle autoscuole, secondo quanto stabilito in questi giorni dalla Corte di giustizia europea.

La CGUE si è infatti pronunciata sulla corretta interpretazione della direttiva in merito all'esenzioni in materia di IVA. La sentenza - pronunciata a seguito di richiesta di intervento della amministrazione finanziaria tedesca - stabilisce che tale esenzione dovrebbe riguardare le "operazioni relative all'educazione dell'infanzia e della gioventù, all'insegnamento scolastico e universitario, nonché le operazioni relative alla formazione e alla riqualificazione professionale, comprese le lezioni private, impartite da insegnanti". Pertanto, a parere della Corte europea, l'esenzione IVA non si applicherebbe alle lezioni di scuola guida, in quanto questa categoria di insegnamento non rientra in quelle di ambito scolastico e/o universitario.

Pertanto se le autoscuole erano esenti dall'imposta, la risoluzione dell’Agenzia delle entrate ha revocato la prassi precedente stabilendo come - nei fatti - la patente di guida costerà il 22% in più per l’Iva perché le scuole guida potranno far pagare il sovrapprezzo ai clienti.

Patente con l'Iva: scuole guida a rischio

Stando a una interpretazione rigida della risoluzione inoltre l'aumento dell'Iva potrebbe essere retroattivo: le autoscuole pertanto dovrebbero versare l'Iva dovuta dal 2015 in poi.

Benché - come evidenzia l'Agenzia delle entrate - non siano dovuti né interessi né sanzioni, chi ha conseguito la patente difficilmente dovrà versare il 22% di Iva perché è improbabile che le autoscuole contattino i vecchi allievi chiedendo loro di pagare l’arretrato. 

Al contempo ci sarebbero effetti devastanti con rincari a cascata sulle scuole guida e sui neo patentati.

"I costi di un eventuale versamento a posteriori dell'Iva, ricadrebbero sulle scuole'', spiega il deputato della Lega Belotti presentando la mozione vuole impegnare il governo ad ottenere una riduzione dell'aliquota Iva da applicare e a sostenere le ragioni dell'esenzione in tutte le sedi europee.

I rincari, dovuti all'applicazione dell'Iva, farebbero lievitare i costi di teoria fino a 500 euro circa, mentre le lezioni di guida a circa 50 euro.

Patente con l'Iva: debito da centinaia di milioni 

"Se facciamo una stima della retroattività inoltre - spiega la senatrice Pergreffi - sono ben 3,8 milioni le patenti rilasciate dal 2014 ad oggi e l'importo totale dell'Iva è di diverse centinaia di milioni di euro, una somma che porterebbe all'estinzione di un'intera categoria di imprese e di lavoratori'".

"La Lega farà sentire la propria voce, anche con un'interrogazione in aula, perché il governo non chini la testa davanti all'Europa e non autorizzi un prelievo coatto nelle tasche di imprese e famiglie".

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