Pedaggi autostradali, risparmi o rincari: cosa succede dopo la "rivoluzione delle tariffe"

L'Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ha difeso il riordino del sistema tariffario dei pedaggi autostradali, tacciata dai concessionari di essere un "atto blocca cantieri". Si risparmierà davvero sulle tariffe? Facciamo il punto

Pedaggi in autostrada, si risparmierà sulle tariffe al casello?

Novità sui pedaggi autostradali, come vi spiegavamo in questo articolo. Cosa cambia? Andiamo con ordine. L'Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ha riordinato il sistema tariffario dei pedaggi autostradali: col nuovo sistema - che l'Authority ha già applicato recentemente per le concessioni scadute dell’Autobrennero e delle Autovie Venete - si mandano in soffitta i sei diversi sistemi tariffari che finora regolavano i pedaggi e si supera il meccanismo dei loro aggiornamenti annuali. In sostanza, viene introdotto un "rilevatore" di produttività secondo indicatori oggettivi basati sul confronto competitivo con le migliori pratiche del settore e questo garantirà (o meglio, dovrebbe garantire) trasparenza ed equità dei pedaggi.

Pedaggi in autostrada: cosa cambia con il nuovo meccanismo

"E' una rivoluzione che ora solo i tecnici percepiscono, ma presto la percepiranno tutti gli utenti con pedaggi più contenuti, tariffe più trasparenti, investimenti certi e sicuri", ha detto il premier Giuseppe Conte. Dal canto suo, il presidente dell’Authority ha spiegato che la riforma del sistema tariffario autostradale non blocca i cantieri, mentre l'Aiscat - l'associazione dei titolari di concessioni autostradali - ha ribadito che ritiene illegittimo il nuovo meccanismo e ha chiesto una convocazione da parte del governo.

Si risparmierà sulle tariffe al casello?

Mettendo da parte gli annunci e le polemiche tra governo e gestori autostradali sul rinnovo delle concessioni, con i nuovi criteri stabiliti dall'Art si risparmierà davvero sulle tariffe al casello? A ben guardare, la riduzione dei costi per viaggiare in autostrada non è così scontata a causa dell'incrocio di diversi parametri, come spiega Maurizio Caprino sul Sole24Ore. In primis va evidenziato che l'Autorità di Regolazione dei Trasporti ha solo il potere di introdurre un modello tariffario (come ha fatto in questo caso): a fissare poi i pedaggi autostradali che dovranno effettivamente essere pagati è il governo, per cui nelle scelte finali la componente politica rimane molto forte. Si risparmierà, dunque? Il condizionale è d'obbligo. Spiega il Sole24Ore:

A un primo sguardo, si dovrebbe risparmiare: il nuovo sistema cambia alcune voci su cui tradizionalmente i gestori hanno fondato i loro utili. I punti più importanti sono due: il recupero di efficienza e gli investimenti. Nella pratica, però, non è detto che i pedaggi diventeranno più economici o che i rincari saranno fermati. Per motivi che riguardano anche i nuovi vincoli appena citati.

L'applicazione di questi nuovi criteri tariffari, di fatto, è ancora incerta, sia perché "la metodologia di calcolo dell’Art ha scatenato la reazione dei gestori, che hanno paventato che i risparmi vengano ottenuti tagliando manutenzioni e posti di lavoro", sia perché - come detto prima - la "partita" è anche e soprattutto politica e dovrà essere il governo a fissare i pedaggi autostradali dopo una trattativa con i gestori. Ci sarà da attendere, dunque. E noi vi terremo aggiornati.

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