Pensioni, ecco la rivalutazione: mini-aumenti sugli assegni (ma le cifre sono risibili)

L'adeguamento dovrebbe scattare solo per i trattamenti compresi tra 3 e 4 volte il minimo. La Cisl pensionati: "Scandaloso dare 50 centesimi in più. Con quei soldi ci si compra una caramella"

Foto di repertorio

Prende corpo l'ipotesi di una mini rivalutazione delle pensioni fino a quattro volte il minimo. L’adeguamento degli assegni all’inflazione sarebbe pressoché pieno anche per i pensionati che percepiscono da 1.500 a 2.000 mila euro lordi mensili. Fino ad oggi per queste pensioni la rivalutazione era del 97%, mentre i trattamenti fino a tre volte il minimo hanno già diritto alla rivalutazione piena. Secondo le stime dei sindacati l'aumento dovrebbe attestarsi sui 6 euro all'anno.

Rivalutazione pensioni, la Cisl: "Una cosa scandalosa"

Per Gigi Bonfanti, segretario generale della Cisl Pensionati, si tratta di "una vergogna". Il sindacalista spiega che la rivalutazione porterà in realtà ad un aumento di appena 53 centesimi al mese, "una cosa scandalosa".  

"Il governo non si rende conto probabilmente che erogare una cifra così bassa in più al mese ad un pensionato corrisponde alla possibilità di non potersi comprare nessun bene necessario, ma giusto forse solo una caramella. È questa la rivalutazione che il governo pensa di attuare per poter rispondere alle nostre richieste volte a migliorare la condizione di vita dei pensionati?", aggiunge. "Noi diciamo assolutamente no - conclude Bonfanti - e ci opporremmo con tutte le nostre forze, in primis con la manifestazione del 16 novembre, di fronte ad una decisione che, anziché andare incontro ai bisogni dei pensionati, non fa che umiliarli e mortificarli ancora di più, non riconoscendo loro i giusti diritti e le giuste pretese dopo una vita di sacrifici e sudore".

La Uil: risibili le risorse stanziate per la rivalutazione

Anche la Uil si aspettava decisamente di più da questa manovra. “Potremmo dire che nel cambio di passo, il Governo è inciampato nella carenza di risorse" spiega il sindacato.  "È giusta la conferma di quota 100, ma inesistenti, di fatto, sono le risorse riservate ai pensionati: quelle destinate alla rivalutazione appaiono risibili". 

Un tavolo tra governo e sindacati per parlare di pensioni

Il tema della rivalutazione comunque è ancora al centro di un accesso confronto da governo e sindacati. Entro aprile si dovrebbe arrivare ad un’intesa. "Per quello che ci riguarda - ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini - quello è il luogo e la sede per fare una discussione di revisione vera della legge Fornero e allo stesso tempo di affrontare anche il problema che riguarda la rivalutazione e il sostegno delle pensioni che in questa legge di stabilità non è stato affrontato adeguatamente". 

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