Pensioni e Flat tax: "Entro l'estate minime a 1000 euro e aliquota unica"

Berlusconi si vede già a Palazzo Chigi: "Avremo la maggioranza sia alla Camera che al Senato". E in caso di stallo "sarebbe necessario tornare al voto, nessuna alleanza col Pd"

Silvio Berlusconi

"Vinco e aggiusto tutto io": lo aveva anticipato pochi giorni fa in un’intervista a Libero, lo ha ribadito questa mattina davanti alle telecamere di Agorà, su RaiTre. In caso di vittoria alle elezioni, Berlusconi non teme che le tante promesse fatte in campagna elettorale possano rivelarsi un boomerang per lui e per la coalizione di centrodestra. Al contrario rilancia - con il solito ottimismo - su Flat tax e pensioni: sì all’aumento delle minime, che saranno portate a mille euro per tutti, via libera alla flat tax, l’aliquota unica al 23% con annesso allargamento a 12 mila euro della "no tax area". Una volta messo piede a palazzo Chigi l’ex premier è sicuro di riuscire a fare tutto in pochi mesi.

Berlusconi: "Flat tax e pensioni a mille euro prima dell’estate"

"Ci sono punti del programma - ha detto Berlusconi - importantissimi che attueremo prima dell’estate: la flat tax, l’aumento delle pensioni sotto i mille euro, norme con cui le aziende avranno molta convenienza ad assumere giovani disoccupati perché per i primi sei anni non dovranno pagare nessuna imposta".

"Vinciamo noi"

Quanto all’esito delle elezioni, l’ex premier non ha dubbi. Le larghe intese non saranno necessarie. Quella della grande coalizione, ha detto Berlusconi, "è una preoccupazione che non dobbiamo avere perché i sondaggi e il clima di rispetto, vicinanza e affetto che sentiamo andando in giro fa essere sicuri di riuscire ad avere noi una grande maggioranza sia alla Camera che al Senato con cui applicheremo il programma".

Berlusconi: "Mai alleati con il Pd"

Secondo l’ex premier "se non ci sarà maggioranza, ma ci sarà, sarebbe assolutamente necessario tornare al voto". Di sicuro "non ci sarà nessuna possibilità di andare a fare una coalizione con il Pd e la sinistra che ha portato alla rovina dell’Italia: è aumentata la disoccupazione, è aumentata la povertà, sono arrivati 600mila immigrati, aumentate le tasse e il debito pubblico". 

Pensioni, il programma di Berlusconi

Sulle pensioni, lo abbiamo detto tante volte, il programma di Silvio Berlusconi è piuttosto semplice: dare 1000 euro a tutti i pensionati, indipendentemente dai contributi versati. Secondo l’ex premier è più che mai necessario un aumento "immediato delle pensioni più basse a 1000 euro per tutti, comprese le casalinghe che non hanno mai potuto versare contributi: sono le nostre mamme ed hanno diritto ad una vecchiaia serena e dignitosa".

Economia. Irpef e tagli: il programma dei 5 Stelle 

Flat tax, cos’è e cosa prevede

Sulla Flat tax c’è ancora un po’ di confusione (come del resto per l’abolizione/superamento della legge Fornero) e una proposta unitaria non è stata ancora formulata da parte del centrdodestra. Come abbiamo più volte spiegato, la Flat tax è un'imposta fissa che andrà a sostituire l’Irpef, il cui importo non aumenta con l’aumentare del reddito. Per ovviare al "problema" della mancata progressività (un principio che del resto è sancito dalla Costituzione) sia Lega che Forza Italia propongono un sistema di deduzioni e detrazioni per i più poveri. Le due proposte si differenziano però sotto molti altri aspetti: secondo Berlusconi l’aliquota va fissata al 23%, la Lega vorrebbe portare l’aliquota addirittura al 15%, solo per citare la differenza principale.

Pensione per le mamme e meno tasse: il programma di centrodestra

Quanto costa la Flat tax

Secondo LaVoce.info, con la proposta della Lega lo Stato perderebbe 58 miliardi di euro rispetto al gettito attuale dell’Irpef, ma la proposta di Fi costerebbe più o meno gli stessi soldi, in quanto "la maggiore aliquota compensa la più alta deduzione" per le fasce di reddito basse. Lega e Forza Italia contano di recuperare molte delle risorse necessarie dal recupero dell’evasione: chi oggi evita di pagare le tasse perché sono troppo alte, con la Flat tax sarebbe più invogliato a farlo. Diversi economisti hanno però osservato che in Italia l’Irpef è pagata per il 90% da pensionati da dipendenti e pensionati, categorie di lavoratori che com’è noto non possono evadere.

Tutte le promesse elettorali ad un mese dal voto

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