Pensioni, Lega e 5 stelle trovano il sì di sinistra e sindacati sulla quota 100

Alberto Brambilla, estensore del programma della Lega sul Welfare, chiarisce come di anni per andare in pensione bisogna averne almeno 64. E ottiene il plauso dei sindacati e di Liberi e Uguali: "Costa meno dei bonus di Renzi"

In pensione con la quota 100: lo prevede il contratto di governo tra Lega e 5 stelle che ipotizza un superamento della cosiddetta Legge Fornero riformando il sistema previdenziale con l'introduzione del quoziente 100. Come auspicato anche dal neo ministro del welfare Luigi Di Maio, la riforma delle pensioni che il governo gialloverde propone consentirebbe di lasciare il lavoro potendo vantare, tra contributi ed età, il quoziente 100, ovvero  64 anni di età e 36 di contributi.

Pensioni, cosa dice il testo del contratto Lega-5stelle

Nel testo del contratto di governo che Lega e Movimento 5 stelle si sono impegnati a firmare, i gruppi di lavoro del Carroccio e 5 stelle hanno convenuto come occorra:

"provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. “Fornero”, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse."

Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti.

Dalla flat tax al decreto taglia-leggi: le prime mosse del governo

Un'altra misura che Lega e 5 stelle si propongono è quella di prorogare la misura sperimentale "opzione donna"che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo.

In pensione con la quota 100: via libera di sindacati e sinistra

Ma se il tema delle pensioni è stato il tamburo battente della campagna elettorale, attorno all'idea della Quota 100 si è formato un partito silenzioso e trasversale che appoggia la proposta legastellata di mandare gli italiani in pensione - sommando età e contributi versati - col risultato di poter lasciare il lavoro ben prima di quanto previsto dalla legge Fornero.

"I lavoratori rifanno giustamente i loro conti per la pensione in base a quota cento (età più anni di contributi) prevista dal contratto Lega e M5stelle" afferma in un post su Facebook il presidente della Toscana, Enrico Rossi, componente di Liberi e Uguali. Se il presidente dell'Inps Tito Boeri sostiene che la misura costerà 15 miliardi il primo anno e venti quelli successivi, Rossi sottolinea come la cifra sia inferiore a quella spesa da Renzi con i suoi bonus.

"La sinistra sfidi subito il futuro governo a rispettare le sue promesse e qualora i soldi non bastassero lo inviti a rinunciare alla flat tax che arricchisce solo chi è già ricco".

"Sulle pensioni bisogna assolutamente evitare di fare pasticci -  dichiara il Segretario generale dello Spi-Cgil, Ivan Pedretti - Non servono proclami ma serve serietà. Al nuovo governo dico che se vogliono fare le cose per bene che ripartano dal confronto con i Sindacati".

Dal segretario della Cgil arriva inoltre l'invito a diversificare gli interventi "a seconda dei lavori che non sono tutti uguali e separare l'assistenza dalla previdenza".

"La Uil trova opportuno l'intendimento del Governo di affrontare subito il capitolo della Previdenza. Per la Uil parla il segretario confederale Domenico Proietti: "Occorre completare l'opera attraverso l'estensione della flessibilità di accesso al pensionamento per tutti i lavoratori intorno a 63 anni, utilizzando un mix di interventi utili per raggiungere questo obiettivo".

"Occore pensare alle future pensioni dei giovani che, in questi anni, a causa della precarietà del lavoro, hanno buchi di contribuzione che devono essere colmati. Occorre anche valorizzare il lavoro di cura delle donne ai fini contributivi, eliminando tutte le penalizzazioni che continuano a gravare maggiormente su di loro. Su questi temi la UIL chiede al Governo di avviare quanto prima un confronto, al fine di trovare soluzioni positive".

E il Partito Democratico?

La posizione del Pd sulla questione delle pensioni è esplicitata da Cesare Damiano che individua come il primo problema sarà trovare le coperture per una simile proposta che inoltre - sostiene Damiano - potrebbe non risolvere l'annosa quesitione degli esodati. 

Damiano punta il dito anche contro l'eliminazione dell'Ape sociale che finirà per penalizzare le 15 categorie di lavori gravosi (questi lavoratori possono andare in pensione a 63 anni con Quota 99 ovvero 63 anni più 36 di contributi).

Poi ci sono le eccezzioni: per chi è disoccupato o ha un familiare disabile a carico, i contributi scendono a 30 anni (Quota 93). Per le donne, poi, c'è uno sconto ulteriore di un anno per ogni figlio (massimo 2 anni), che porta i contributi necessari a 28 anni (Quota 91)

"Quota 100 e Ape, sociale e volontaria, vanno integrate: in caso contrario c'e' il rischio di fare un passo avanti con Quota 100, che condivido, e uno indietro con l'abolizione dell'Ape sociale".

La quota 100 e le coperture

Alberto Brambilla, estensore del programma della Lega sul Welfare ha chiarito come il governo stimi in 5 miliari la spesa annua per introdurre la Quota 100: "L'obiettivo è quello di mandare in pensione chi ha almeno 64 anni con 36 di contributi, oppure 41 anni e mezzo di contributi". 

Brambilla lo spiega in una intervista su Repubblica in cui enuncia i paletti della riforma: la quota 100 non potrà essere ottenuta sommando, per esempio, 60 anni di età e 40 di contribuzioni. Di anni occorrerà averne almeno 64.

"Consentire di uscire a 64 anni significa di fatto annullare lo scalone Fornero che ha portato l’età a 67 anni dal 2019".

Intanto Giovedì 7 giugno, alle ore 11, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio viene presentata la Relazione sull'attività svolta nell'anno 2017 dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip). L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

Pensioni, lavori usuranti e requisiti: tutti i dubbi sulla "Quota 100"

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Flat tax: il cambiamento che non c'è (per le imprese), e le famiglie devono aspettare 

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