Quota 100, inizia la settimana chiave: restano solo due opzioni sul tavolo

I tecnici del Mef sono al lavoro per vagliare tutte le ipotesi. Prende corpo la voce secondo cui si potrebbero destinare a questa misura "solo" dai 2 ai 2,5 miliardi

Saranno i prossimi giorni a fare finalmente chiarezza sulla tanto attesa quota 100 (somma di età anagrafica e anzianità contributiva per andare in pensione). I tecnici del Mef sono al lavoro per vagliare tutte le ipotesi. Prende corpo la voce secondo cui si potrebbero destinare a questa misura dai 2 ai 2,5 miliardi. Non molti, senz'altro meno rispetto alle attese. Quota 100 si ridurrebbe così a essere "solo" un intervento selettivo, con paletti rigorosi. Basti pensare che l’uscita anticipata per tutti costerebbe 7-8miliardi l’anno.

Quota 100, ultime notizie

Due le opzioni sul tavolo a qusto punto secondo il Sole 24 Ore. Prima opzione è dare il via a quota 100 come ulteriore strumento per la gestione degli esuberi, rendendo modulabili sia il requisito anagrafico sia quello contributivo e attivando un fondo unico o più fondi. Seconda opzione, rendere possibile l’uscita a una platea più ampia ("per tutti"), comprendendo in toto alcune specifiche categorie di lavoratori oppure inserendo vincoli rigidi (età non inferiore ai 64 anni, ricalcolo contributivo e soli 2 anni di contribuzione figurativa).

Pensioni, Quota 100 e aumenti alle minime: il contratto di governo alla prova dei numeri

Quota 100 per tutti, ma con precisi paletti, sarebbe possibile soltanto con almeno circa 3,5 miliardi. Se alla fine la dote non dovesse superare i 2-2,5 miliardi, il miliardo mancante (un'enormità) potrebbe essere ricavato da un parziale stop al rifinanziamento dell’Ape sociale, che non verrebbe eliminata ma sarebbe assorbita nel “fondo” su cui modellare quota 100 per gli esuberi, secondo il principale quotidiano economico italiano.

Pensioni, cosa c'è nel contratto

Nel contratto pentaleghista c'è l'impegno a "provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. 'Fornero', stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse".

Pensioni, l'altra faccia della Quota 100: ecco chi rischia davvero

"Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro - si legge nel testo - quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti".

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