Pensioni, entro il 1° marzo le domande per "quota 41": chi ne ha diritto

La possibilità è rivolta ai lavoratori che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del 19° anno di età e si trovano in determinate condizioni. La prima finestra utile scade tra pochi giorni

Foto di repertorio

Il 1° marzo scade il termine per chiedere di andare in pensione con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica. La possibilità è concessa ai così detti lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno almeno 12 mesi di contribuzione antecedenti al 19° anno di età, e si trovano in determinate condizioni. 

L’Inps spiega sul suo sito che per ottenere il diritto alla pensione è necessario presentare domanda entro il 1° marzo di ciascun anno "e solo in caso di esito positivo, anche a seguito di verifica della relativa copertura finanziaria, presentare la domanda di pensione anticipata”. Eventuali domande presentate oltre il 1° marzo e comunque non oltre il 30 novembre, "sono prese in considerazione soltanto in caso residuino le risorse finanziarie”.

Pensioni precoci: chi ha diritto a usufruire di quota 41

Chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni e non ha i requisiti anagrafici per accedere a quota 100 può dunque optare per questa possibilità. Ci sono però dei paletti. La pensione per i lavoratori precoci è infatti un beneficio rivolto a chi si trova nelle seguenti condizioni: a) stato di disoccupazione a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa b) ha un’invalidità superiore o uguale al 74% c) assiste da almeno sei mesi un parente con handicap d) ha svolto un lavoro gravoso o usurante per almeno sei anni negli ultimi sette anni di attività lavorativa. 

Pensioni precoci, sul sito dell'Inps tutti i requisiti per lasciare il lavoro in anticipo

I lavoratori che possiedono i requisiti necessari hanno diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico decorsi tre mesi dall’acquisizione degli stessi. 

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Come andare in pensione prima dei 67 anni

La quota 41 destinata ai lavoratori precoci non è la sola possibilità di lasciare il lavoro in anticipo rispetto ai 67 anni fissati dalla leggi. Tra le altre opzioni, oltre a quota 100, ricordiamo l’Ape sociale, l’Opzione Donna e la pensione anticipata. 

Da quota 100 all'Ape sociale: come andare in pensione prima dei 67 anni

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