Pensioni, ora il "riscatto" vale per tutti: gli effetti sugli assegni (e a chi conviene)

Come funziona il riscatto agevolato della laurea? Ecco i chiarimenti dell'Inps e la differenza tra il riscatto con il sistema ordinario 

Foto di repertorio

Pensioni e riscatto della laurea 2020: nuove agevolazioni per raggiungere in anticipo la pensione. Con la circolare numero 6/2020 l'Inps ha espresso alcuni chiarimenti sui dubbi interpretativi legati al decreto legge 4/2019, che aveva esteso a tutti la possibilità do riscattare fino a 5 anni di studi ad una cifra agevolata, escludendo i periodi fuori corso. L'Istituto di Previdenza ha anche chiarito che il riscatto agevolato sarà possibile anche per gli anni precedenti al 1996. Vediamo nel dettaglio tutte le novità

Pensioni, il riscatto ''agevolato' della laurea

La prima grande novità riguarda l'estensione del riscatto low cost a tutti, al di là dell'età anagrafica o contributiva maturata dal lavoratore in questione. Il decreto citato in precedenza, lo stresso che ha introdotto Quota 100, specifica che il costo nel 2020 per riscattare gli anni del periodo di studi è di 5.265 euro per ogni anno, con la possibilità di rateizzare l'importo complessivo. Per i periodi di riscatto successivi al 1° gennaio 1996, quindi nel sistema contributivo, la normativa prevede infatti  un criterio di calcolo dell’onere alternativo e più favorevole. Oltre a quello ordinario pari 33% della retribuzione degli ultimi 12 mesi, c'è quello legato al valore minimo contributivo dei commercianti: 33% di 15.954 euro. Da qui arriva il costo del riscatto per il 2020

Cosa cambia tra riscatto agevolato e ordinario? Col sistema ordinario di riscatto laurea, l’Inps effettua i calcoli dei contributi da versare tenendo conto dell’anno in cui si presenta la domanda e del livello di retribuzione attuale. I contributi vengono quindi rivalutati in base al periodo storico di riferimento, come se fossero stati versati al momento tenendo conto anche del sistema di calcolo retributivo ai fini pensionistici. Con questa modalità il riscatto della laurea avrà un costo più elevato e legato alla retribuzione: più è alta, più costerà il riscatto.

Riscatto sulla laurea, gli effetti sulla pensione

Riscattando gli anni di studi universitari si potrà andare in pensione prima, ma ci saranno gli effetti sull'importo dell'assegno mensile. Nel caso di lavoratori che si sono laureati prima del 1996, però, scatterà l’obbligo del calcolo con il sistema contributivo, e quindi ciò potrebbe andare far diminuire l’assegno pensionistico finale. L’accesso al riscatto agevolato della laurea è previsto per lavoratori autonomi o privati, dipendenti pubblici e iscritti alla gestione separata Inps. Per questo, in caso di riscatto della laurea, ogni caso deve essere valutato singolarmente per capirne l'effettiva convenienza. Infatti, la rendita potrebbe essere inferiore anche del 20-25%, non poco insomma.

Pensioni, come funziona il riscatto

La richiesta per il riscatto della laurea va inviata per via telematica o attraverso i patronati all'Inps, con l'importo da versare che verrà calcolato in base al numero degli anni di studi che si desidera riscattare. Il contribuente poi sceglierà se pagare in un'unica soluzione o suddiviso in rate mensili, pagabili con bollettino Mav. Questo importo si potrà detrarre in dichiarazione dei redditi fino al 50% di quell’importo.

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