Pensioni, la Cgil boccia il Governo: "Mobilitazione il 2 dicembre"

Gentiloni ha presentato ai sindacati un documento sulle pensioni, con novità su giovani, donne e lavori gravosi. Sindacati divisi, con la Camusso sul piede di guerra

Foto di repertorio

Non è piaciuto ai sindacati il documento presentato dal Governo sulle pensioni, nonostante le aperture su alcuni aspetti che non erano presenti nel testo analizzato durante l'incontro del 18 novembre scorso. Tra le novità principali presentate dall'Esecutivo ci sono alcuni cambiamenti sul futuro previdenziale di donne e giovani, mentre nelle 15 categorie di lavori gravosi da esentare dall'aumento dei requisiti per la pensione, che scatteranno dal 2019, sono stati inseriti anche i lavoratori siderurgici "di prima fusione". Ma per i sindacati ancora non ci siamo, tanto che il leader della Cgil, Susanna Camusso, si è detta pronta a scendere in piazza: “La Cgil indice per il 2 dicembre la prima mobilitazione che si articolerà sul territorio”.

Le novità

Per le donne il testo presentato da palazzo Chigi aveva ipotizzato un’apertura sull’Ape sociale, mentre per i giovani un impegno a proseguire la discussione sul tema in futuro. Tra i nuovi punti del documento anche una precisazione sui lavori gravosi che saranno esclusi dall’adeguamento dell’età pensionabile a 67 anni: anche i lavoratori siderurgici di “prima fusione” entrano nella lista. Inoltre viene stabilita, secondo quanto riferito da fonti sindacali, la partecipazione certa delle parti sociali alle due commissioni che il governo intende istituire.

Sindacati divisi

Susanna Camusso ha confermato il giudizio negativo sulla proposta del governo sottolineando che “è un’occasione persa”. Giudizio positivo invece quello della Cisl. Annamaria Furlan ha rilevato che “oggi possiamo mettere in sicurezza, senza rinvii” questioni importanti sulla previdenza. La Uil considera la vertenza pensioni ancora aperta.

“Con le risorse scarse abbiamo fatto il massimo possibile – ha detto Carmelo Barbagallo – se dovessi esprimere un giudizio oggi sarebbe negativo”. Il numero uno della Uil sottolinea l’importanza delle due commissioni che saranno costituite con la presenza del sindacato, una per i lavoro gravosi e usuranti e una per la separazione tra assistenza e previdenza”.

Poletti: "Abbiamo lavorato per una valutazione condivisa"

Il governo, per bocca del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, prende atto delle posizioni articolate nel sindacato. “Come governo abbiamo lavorato per una valutazione più largamente condivisa”, ha detto Poletti, al termine del tavolo con i sindacati. “Come governo la nostra intenzione è che i contenuti di questo dialogo diventino parte della legge di bilancio e quindi proporremo degli emendamenti alla legge” nell’ottica del “dialogo e confronto con il Parlamento”.

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