Pensioni, quota "41 per tutti" è possibile: accordo Lega-M5s, cosa cambierebbe

Un ritorno alla "quota 41 senza paletti e penalizzazioni" metterebbe d'accordo quasi tutti: ma dove trovare le risorse necessarie?

La formazione di un nuovo Governo è davvero a un passo. E uno dei primi passi del nuovo esecutivo sarà relativo alle pensioni: il superamento della Legge Fornero è stato un caposaldo dei lunghi colloqui iniziati tra Lega e M5s subito dopo il voto del 4 marzo, oltre che uno dei principali punti di contatto tra le due forze politiche.

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Che cosa potrà cambiare davvero a breve? Movimento 5 stelle e Lega puntano sul tarare il momento dell'uscita dal lavoro sulla "quota 41": si potrebbe quindi andare in pensione con 41 anni di contributi, senza penalizzazioni di alcun tipo e indipendentemente dall'età.

Alternativa sarebbe la "quota 100", dove il cento sta per la somma di età e contributi, fissando comunque i 35 anni di contributi come minimo.

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I lavoratori precoci e non , in possesso di 41 anni di contributi alle spalle, attendono: le indiscrezioni emerse anche da Il Sole 24 Ore li fanno ben sperare. Si nominano quota 41 e quota 100, ma ancora nulla si dice sugli eventuali paletti imposti, e questo preoccupa i lavoratori, che temono il calcolo contributivo e limiti anagrafici.

Lavoratori precoci e quota 41

I lavoratori precoci sono tutte quelle persone che siano entrate nel mondo del lavoro prima del compimento della maggiore età. Si tratta quindi di una categoria di lavoratori che, prima della Riforma Fornero del 2012, raggiungeva i 40 anni di contributi necessari alla pensione con un’età anagrafica anche antecedente i 60 anni.

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Con la pensione di anzianità abolita sono persone che, come tutte le altre, devono invece ora raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi nel caso siano uomini, 41 anni e 10 mesi nel caso siano donne.

Un ritorno alla "quota 41" per tutti, non solo per i lavoratori precoci, senza paletti e penalizzazioni metterebbe d'accordo quasi tutti. Voci, in attesa di conferme. Sull'altolà alla Fornero occorre procedere con cautela, come hanno spiegato molti economisti di spessore.

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