Più soldi in busta paga: c'è il piano di Gualtieri, chi sarà "premiato"

La fase uno dovrebbe prevedere il taglio delle tasse in busta paga per i redditi tra i 26mila e i 35mila euro, con un vantaggio di 500 euro l'anno nel 2020 (l'intervento copre sei mesi) e di mille nel 2021, una media di 80 euro mensili. Venerdì incontro al Mef

Foto repertorio Ansa

C'è tanto lavoro da fare: taglio del cuneo fiscale e, a stretto giro di posta, il 'cantiere' per la riforma dell'Irpef. La tabella di marcia del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri si muove in queste due direzioni. In questi giorni vari incontri con la maggioranza per Gualtieri: due giorni fa il viceministro Laura Castelli (M5S) e il sottosegretario al Mef Maria Cecilia Guerra (Leu), oggi quello con l'esponente di Italia Viva Luigi Marattin. Domani a Palazzo Chigi previsto l'incontro con le parti sociali. ''Stiamo per chiudere una prima tranche'' di interventi, ''che non è cosa da poco'', ha annunciato Gualtieri nel corso di un evento del Pd a Castel San Pietro Terme.

Più soldi in busta paga: chi dovrebbe beneficiarne

''C'è un segmento importante di cittadini per i quali la pressione fiscale sul lavoro è troppo forte'', ha osservato, spiegando che si vogliono ''aiutare i lavoratori e i loro stipendi non con la flat tax ma con il taglio del cuneo''. La fase uno dovrebbe prevedere, secondo le ultime versioni (manca ovviamente l'ufficialità), il taglio delle tasse in busta paga per i redditi tra i 26mila e i 35mila euro, con un vantaggio di 500 euro l'anno nel 2020 (l'intervento copre sei mesi) e di mille nel 2021, una media di 80 euro mensili, che per effetto del decalage potrebbe avvantaggiare anche la fascia di reddito fino ai 37mila euro. Per gli ex bonus Renzi, il passaggio dagli 80 euro alla detrazione porterà 20 euro aggiuntivi in busta paga. L'obiettivo con la riduzione del cuneo è allargare il bonus alla maggior quantità di lavoratori possibile, ma raggiungere anche chi guadagna tra i 37mila e i 40 mila euro sarà complesso.

Allo studio c'è sempre il possibile intervento per aiutare la fascia tra gli 8mila e i 15mila euro, per la quale la detrazione non sarebbe tecnicamente possibile. Per gli incapienti - questo il ragionamento del governo - c'è invece il reddito di cittadinanza.

Riforma Irpef 2020: che cosa può cambiare

Il Movimento 5 stelle intanto vuole accelerare sulla riforma dell'Irpef. ''Quello che per noi è fondamentale è che la riduzione del cuneo fiscale debba andare a braccetto con la riforma dell'Irpef. Oggi l'Irpef non funziona: e invece dovrebbe prevedere una riduzione delle tasse e una semplificazione molto forte", ha detto il vice ministro al Mef Laura Castelli a Radio anch'io. E sui presunti scontri con il ministro ha aggiunto: ''nessuno scontro, io e il ministro Gualtieri lavoriamo fianco a fianco tutti i giorni nello stesso palazzo. Ci siamo confrontati e siamo d'accordo sul fatto che venerdì all'incontro con le parti sociali andremo con una visione unitaria''. Domani sarà una giornata importante per capire "che aria tira" al Mef e quali potranno essere i vari tempi per le misure attuative.

Busta paga più ricca da luglio: cambia anche il bonus Renzi, gli 80 euro diventano 100

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