Manovra, è tutto da rifare: i tagli alle pensioni d'oro salgono al 40%

Dall'ecotassa sulle auto inquinanti il governo punta a racimolare oltre 300 milioni di euro l'anno, ma i conti non tornano. La maggioranza costretta alla retromarcia su molti annunci degli ultimi giorni: sparisce l'iva agevolata sulle spa e si riscrive anche la quota 100

Il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sul testo di un maxiemendamento alla legge di bilancio che include le modifiche approvate il commissione. La richiesta è stata annunciata in Aula dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. La capigruppo stabilirà i tempi delle votazioni.

Pensioni, cosa cambia

"Il taglio delle pensioni d'oro entrerà nella legge di bilancio al Senato la settimana prossima" spiega il vicepremier Luigi Di Maio parlando davanti a Palazzo Chigi al termine del vertice sulla manovra spiegando che i tagli alle pensioni d'oro passeranno dal 25% al 40%.

"A febbraio la pensione minima sarà alzata a 780 euro a tutti i pensionati in difficoltà, le pensioni di invalidità a 780 per tutti i disabili in difficoltà, a febbraio parte quota 100 per coloro che non potevano andare in pensione a causa della Fornero adesso ci possono andare e a marzo si parte col reddito di cittadinanza per trovare lavoro a tanti ragazzi".

Reddito di cittadinanza "a termine"

Di Maio spiega inoltre che è confermato l'importo (massimo) di 780 euro per il reddito di cittadinanza ma sarà a termine: "Il reddito di cittadinanza non è progettato per stare in piedi per anni. È un percorso di formazione che in altri Paesi dura qualche mese".

Previsioni non poco ottimistiche quelle di Di Maio che spiega che le relazioni dei tecnici potrebbero servire meno soldi per la stessa platea. Di Maio rilancia anche una misura più volte annunciata dai 5 stelle, ovvero il taglio ai fondi per l'editoria: "Si farà un primo taglio del 25% nel 2019 per i fondi all'editoria, il 50% nel 2020 e il 75% nel 2021 fino a che nel 2022 non ci saranno più fondi per l'editoria".

Pastorino (LeU): "Voto su testo nullo"

"Ci apprestiamo a votare la questione di fiducia su una Legge di Bilancio che modificherà in maniera pesante i saldi nel passaggio al Senato - denuncia il deputato Luca Pastorino, segretario di presidenza per Liberi e uguali alla Camera - Si voterà su un testo che è quindi privo di valore, quasi nullo: è servito solo per inserire delle mancette in ossequio alla tradizione di tutte le manovre".

"Altro che cambiamento, questo è un consolidamento dei peggiori vizi. Non contenti di tutto questo, la prossima settimana ci sara' un altro voto di fiducia sul decreto fiscale. Così il Parlamento continua a essere calpestato, creando un danno al sistema democratico". 

Nel pomeriggio il testo della legge di bilancio era tornato al vaglio della commissione Bilancio  per correggere 18 commi della legge di bilancio. Tra i punti che deve riesaminare la commissione Bilancio "al fine - come ha spiegato la relatrice Silvana Comaroli - di modificare o sopprimere dal provvedimento alcune disposizioni che presentano profili problematici dal punto di vista finanziario" ci sono diverse norme importanti: si va dall'Iva agevolata al 10% per i trattamenti benessere nelle 'Spa' alla norma che riguarda lo stanziamento per la riforma Fornero e quota 100.

Il fondo per 'Quota 100' contenuto in manovra era diminuito di 1 milione di euro a decorrere dal 2019 per consentire la copertura del "pensionamento anticipato per i dipendenti di aziende editoriali e stampatrici di periodici in crisi". Ora, dopo il rinvio in commissione per sistemare alcuni profili finanziari della legge di Bilancio, il fondo torna a essere di 6,7 miliardi nel 2019 e di 7 miliardi a decorrere dal 2020 come previsto dal testo iniziale. Solo nel 2023 viene confermato il calo di un milione a 6,99 miliardi.

La lista è lunga e sul tavolo della commissione sono tornate anche:

  • le disposizioni che autorizzano le assunzioni nell'Ispettorato nazionale del lavoro;
  • il comma (che non era stato cambiato rispetto al testo originario) che prevede il fabbisogno sanitario nazionale standard per gli anni 2019-2021;
  • e assunzioni alla Corte dei Conti;
  • il rafforzamento degli screaning neo-natali;
  • Il trattamento economico dei dirigenti medici, veterinari e sanitari con rapporto di lavoro esclusivo;
  • l'indennizzo minimo per le vittime di reati violenti;
  • il numero unico europeo;
  • la premialità per favorire gli investimenti delle regioni fino alla proroga per l'operatività del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane.

Infine, la commissione Bilancio dovrà votare l'emendamento presentato da Renato Brunetta (Fi) che aveva ottenuto il parere favorevole di governo e relatori sui fondi per Radio Radicale su cui alla fine la commissione non si era più espressa.

A quanto si apprende il comma Schullian che prevedeva l'Iva agevolata al 9 per cento per le prestazioni "del benessere del corpo e alla cura della persona" negli alberghi verrà soppresso perché costa 30 milioni anziché 1.

Effetto ecotassa: il governo stima introiti per 300 milioni di euro

Tra le modifiche approvate anche una sull'emendamento che introduce la ecotassa sull'acquisto di auto nuove. Aumenta infatti il gettito derivante dall'ecotassa sulle auto inquinanti. Secondo quanto emerge da uno degli emendamenti è confermato l'importo di 300 milioni per l'anno 2019, le entrate salgono a 323,82 milioni per il 2020 e di 313,5 milioni per il 2021. 

La destinazione dell'eventuale extragettito andrà al fondo per le esigenze indifferibili presso il Ministero dell'economia.

+ articolo in aggiornamento +

Le opposizioni, Delrio sbotta: "Pasticci mai visti"

"Siamo fuori dalla grazia di Dio. Pasticci così non si erano mai visti". Il presidente dei deputati del Pd Graziano Delrio critica senza incertezze il comportamento della maggioranza sulla manovra economica. La manovra torna in commissione con tante norme da ridefinire.

"Sono in evidente difficoltà. Portano in aula una manovra posticcia, una cosa finta". 

Vertice sulla Manovra a Palazzo Chigi

Intanto è in corso a Palazzo Chigi un vertice sulla manovra tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria e i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Sul tavolo le modifiche alla legge di bilancio da presentare in Senato per provare ad evitare la procedura di infrazione da parte dell'Europa. La risposta dell'Italia sarà discussa a Bruxelles il 19 dicembre.

Tensione sullo manovra, sale lo spread

Si accentuano ancora le perdite alla Borsa di Milano, dopo un avvio in forte ribasso anche a Wall Street legato al raffreddamento delle speranze di una facile ricomposizione della guerra commerciale tra Usa e Cina. La tensione non risparmia i titoli di Stato, che restano sotto pressione con il confronto governo-Ue sulla manovra, i rendimenti dei Btp a 10 anni segnano un lieve rialzo al 3,13 per cento con lo spread, il differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi, che si allarga a 289 punti.
 

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