Manovra, niente procedura d'infrazione per l'Italia: "Ritardati quota 100 e reddito di cittadinanza"

Ok informale dalla Commissione dopo la trattativa con il nostro Paese sui conti pubblici, ma una decisione definitiva arriverà solo a gennaio. Il vicepresidente responsabile per l'euro Valdis Dombrovskis: "Soluzione non ideale, ma per ora evita la procedura per debito"

Il premier Giuseppe Conte con Juncker. EPA/OLIVIER HOSLET

L'Italia scongiura in extremis la procedura di infrazione sul debito. Il collegio dei commissari riunito a Bruxelles ha infatti dato il suo via libera all'accordo raggiunto tra la Commissione Europea e il governo italiano sulla manovra. L'esecutivo Ue ha quindi dato l'ok alla correzione dei conti pubblici che assicurerebbe per il 2019 un deficit nominale al 2,04%, a fronte del 2,4% messo per iscritto dal governo italiano nella nota di aggiornamento al Def dal 2,9 stimato dalla Commissione attraverso i propri calcoli. Per il deficit strutturale, quello al netto delle componenti volatili dell'economia, si passa da un peggioramento originario dello 0,8% a zero.

Si tratta di un via libera ancora informale. Insomma, oggi "no" alla procedura di infrazione, ma una decisione definitiva e formale arriverà solo a gennaio. Per ora infatti l'opinione con cui la Commissione ha bocciato la manovra italiana lo scorso ottobre resta com'è. Solo a gennaio verrà riscritta: a manovra approvata dal Parlamento italiano. In sostanza, la Commissione apprezza gli sforzi italiani ma ora chiede a Roma di formalizzare l'intesa raggiunta ieri pomeriggio, dopo giorni di trattative. Nessuna formalizzazione a Bruxelles se prima non avviene a Roma.

"Ritardati quota 100 e reddito di cittadinanza"

Il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'euro, Valdis Dombrovskis, ha usato parole caute: "La soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani. Reddito di cittadinanza e quota 100 saranno ritardati", ha rimarcato. Ma il 'falco' Ue ha proseguito: "Ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente".

Manovra, si tratta con l'Ue: il vero problema è la quota 100 

"Non siamo una macchina fatta di burocrati insensibili, spero che dopo l'accordo oggi possiamo muoversi da ambo le parti oltre queste caricature" ha affermato il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici nella conferenza stampa a seguito della decisione del collegio di non avviare la procedura per eccesso di deficit sull'Italia.

Moscovici si è rallegrato del fatto di "avere una Italia senza dubbio al suo posto nel cuore dell'Europa, che penso esca rafforzata da questo risultato".

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