Reddito di cittadinanza, chi "rischia" il controllo della Guardia di Finanza

Tridico (Inps) fa chiarezza: "La Guardia di Finanza ha a disposizione 600mila beneficiari da noi forniti, di questi esaminerà i profili di rischio, cioè ne individuerà una piccola parte" che potrebbe essere oggetto di controlli. Scontro (l'ennesimo) tra Lega e M5s sulla misura simbolo. Nuovi dati aggiornati: 1.025 persone hanno rinunciato al reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, è ancora polemica. "Abbiamo ricevuto quasi 1,5 milioni di domande di Reddito di cittadinanza e ne sono state accolte più di 922mila". Lo sottolinea in una nota il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico per il quale "se ci sono state truffe come accade a volte con altre prestazioni (ad esempio percettori di Naspi che lavorano a nero o falsi invalidi), saranno severamente perseguite ai sensi di legge".

"Ricordo che nella relazione tecnica bollinata dalla Ragioneria Generale dello Stato i nuclei interessati dalla misura sono 1,2 milioni, quindi molto probabilmente il numero dei percettori dovrebbe ancora crescere. I controlli incrociati dell'Inps con le banche dati collegate - aggiunge il presidente Tridico - sono stati massivi e preventivi rispetto all'accoglimento delle domande e la loro efficacia è dimostrata dal fatto che più di un quarto delle domande è stato respinto".

Reddito di cittadinanza tra crisi di governo e guai informatici: che cosa sta succedendo 

Reddito di cittadinanza, 600mila nomi alla Guardia di Finanza

"Abbiamo continui contatti con l'Agenzia delle Entrate, l'Ispettorato nazionale del Lavoro, la Guardia di Finanza e le altre Autorità di controllo e l'azione sinergica delle Amministrazioni dello Stato sta facendo emergere il lavoro nero di chi ha provato comunque a chiedere il reddito di cittadinanza, anche se la maggior parte di chi lavora a nero non fa domanda di Reddito di cittadinanza. In particolare, la Guardia di Finanza ha a disposizione 600mila beneficiari da noi forniti; di questi esaminerà i profili di rischio, cioè individuerà una piccola parte che, per come selezionata, è anche possibile raggiunga elevate percentuali di irregolarità, ma questo dimostrerà la bontà dei sistemi di individuazione del rischio e di controllo adottati, restando poco rilevante rispetto al totale dei beneficiari. Al momento comunque non ci sono dati". Nelle scorse settimane vi abbiamo puntualmente raccontato i casi di "furbetti del reddito" che sono stati individuati, denunciati e sanzionati da nord a sud.

Rdc, 1.025 persone hanno rinunciato

Nel dettaglio, sono 1.491.935 le domande di Reddito di cittadinanza presentate al 31 luglio. 922.487 sono state accolte, quasi 400mila respinte e circa 170mila in evidenza per ulteriore attività istruttoria. La percentuale di domande respinte è attualmente al 26,8%. Ad oggi vi sono state 1.025 rinunce, mentre circa 32mila nuclei sono decaduti dal beneficio. Questi i dati resi noti dall'Inps. Si ricorda che le domande sono lavorate entro il giorno 15 del mese successivo a quello della presentazione e che, a partire da tale data, Inps invia le disposizioni di pagamento a Poste, che provvede a ricaricare le carte. Per le domande presentate a luglio i flussi di pagamento sono stati già inviati a Poste il 9 agosto.

Reddito di cittadinanza, guerra di numeri Lega-M5s

E' guerra dei numeri al Mef sugli abusi del reddito di cittadinanza. Ad accendere la miccia i dati del nucleo per la spesa pubblica della Guardia di Finanza anticipati dal vice ministro dell'Economia Massimo Garavaglia in un'intervista su 'Italia Oggi': 7 beneficiari su 10 non avrebbero diritto all'assegno. "La Gdf - spiega Garavaglia all'Adnkronos - aveva disposto un protocollo di controlli anti-abusi che prevede analisi delle banche dati incrociando tutta una serie di informazioni, assicurazioni auto ecc., dati già predisposti sui potenziali richiedenti".

I risultati mostrano "la forza degli strumenti di controllo della Gdf e il fatto che il sistema funziona perché è evasione anche percepire un bonus non dovuto", aggiunge. Si apre dunque la strada a nuovi risparmi per le casse dello Stato che "possono essere destinati - dice - al potenziamento dello stesso Rdc per chi ha davvero diritto o ad altre misure per la crescita del paese", come la flat tax sostenuta dalla Lega.

A conti fatti, considerando che il Rdc "è costato circa 10 mld, se tutte le anomalie venissero accertate avremmo risparmi per 7 mld, più prudenzialmente - conclude - direi si potrebbe arrivare a risparmiare fino a 5 miliardi".

Reddito cittadinanza, M5s: "Falso che il 70% non ne avrebbe diritto"

Il Movimento 5 Stelle non ci sta e replica duramente. "A Garavaglia diciamo basta sparare cretinate. Lo ricordiamo poco tempo fa dire nessun problema di coperture per la Flat Tax. Mai viste! Se è a conoscenza di percettori del reddito di cittadinanza che non ne hanno diritto andasse alla Guardia di Finanza a denunciare", afferma M5S in una nota. "I numeri comunicati da Garavaglia, secondo il quale il 70% di chi riceve il reddito di cittadinanza non ne avrebbe diritto, non corrispondono al vero. A me non risulta che la Guardia di Finanza abbia fornito dati in tal senso", incalza il viceministro pentastellato dell'Economia Laura Castelli.

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