Reddito di cittadinanza, super lavoro per i vigili: nel mirino divorzi e cambi di residenza

Accordo M5s-Lega contro le separazioni richieste per beneficiare del sussidio: ci saranno scrupolosi controlli. Il decretone però perde pezzi. Navigator, è tutto in alto mare

Ha preso il via in commissione Lavoro del Senato la maratona di votazioni sul decretone con il reddito di cittadinanza e quota 100. L'esame andrà avanti per tutta la settimana con un calendario serrato per consentire l'approdo in Aula lunedì 25. C'è l'accordo M5s-Lega sugli emendamenti. Il decretone però perde due pezzi: niente sconti per  famiglie che assumono colf e badanti; e niente agevolazioni fiscali per chi, dall’estero, si trasferisce a vivere nelle regioni meridionali. Mancano le coperture. 

Reddito di cittadinanza: Lega chiede più controlli

La Lega chiede più controlli, i 5 Stelle preservano la 'struttura' del reddito di cittadinanza consentendo 'ritocchi' solo marginali. Questa, in estrema sintesi, la conclusione del vertice a Palazzo Chigi, che finisce in una 'fumata bianca' sul cosiddetto decretone, ovvero il provvedimento contenente rdc e quota 100 che aveva subito diversi stop al Senato.

Il clima dell'incontro viene descritto da fonti di governo M5S buono e cordiale, ma i 5 stelle avrebbero rimarcato che il rdc ''non si tocca, su quello non torniamo indietro''. Sgombrando così dal tavolo gli  emendamenti più scomodi presentati al Senato dall'alleato di governo, che però ha chiesto la garanzia di maggiori controlli per chi ottiene il sussidio.

Da qui, l'esclusione per chi ha cambiato residenza dopo il primo settembre 2018, con la garanzia di scrupolosi controlli dei vigili urbani. Sul tavolo di Palazzo Chigi anche le nomine ai vertici dell'Inps, che sarebbero state al centro di un faccia a faccia tra il vicepremier Luigi Di Maio e il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti.

Quando il "reddito di cittadinanza" non aiuta a trovare lavoro

Reddito di cittadinanza, divorzi e cambi residenza nel mirino

Non potrà quindi ottenere il reddito di cittadinanza chi ha cambiato residenza dopo il primo settembre 2018. E' una delle modifiche al decretone su cui M5s e Lega hanno trovato l'accordo durante il vertice che si è svolto a Palazzo Chigi ieri pomeriggio.

Ci saranno scrupolosi controlli dei vigili urbani. Per chi rilascia dichiarazioni mendaci ci sarà l'esclusione per 5 anni dall'accesso al reddito. Sono previsti anche servizi sociali da svolgere per chi accede alle misure: con l'accordo del comune e del beneficiario del reddito si può passare da 8 a 16 ore.

reddito cittadinanza card ansa-2

Reddito di cittadinanza,  ok a emendamento anti-furbetti del divorzio

Via libera a un emendamento della Lega al 'decretone' contro i furbetti del divorzio. La proposta prevede che "se la separazione o il divorzio è avvenuta successivamente alla data del 1 settembre 2018" per poter ottenere il reddito di cittadinanza "il cambio di residenza deve essere certificato da apposito verbale della polizia locale".

E' stata approvata, inoltre, una proposta che stabilisce che per richiedere il beneficio i requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno devono essere cumulativi.

Un'altra attesa modifica per i disabili arriverà invece alla Camera. La Lega spinge per 400 milioni in più per ampliare la platea del reddito (in realtà 373 milioni il primo anno, 460 milioni dal secondo). Ma per questo occorre cambiare la scala di equivalenza (ogni 0,1 in più costa 80 milioni) con cui si calcola l'assegno e trovare le coperture. In cambio la Lega ha ritirato le proposte più spinose: dal tetto temporale al reddito al divieto di sommare il bonus assunzioni con il bonus Sud.

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Reddito cittadinanza, scoglio navigator: molti punti oscuri

"L'operazione Navigator del ministro Di Maio ha dei punti parecchio oscuri che devono essere chiariti prima possibile. Non si capisce, infatti, perché dovrebbero essere dei lavoratori a progetto a svolgere il lavoro dei centri per l'impiego" commenta Samuele Astuti, consigliere regionale del Partito democratico in Lombardia. Parlando dei seimila professionisti che dovranno aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza, Astuti ha detto: "Che formazione avranno? Come si integreranno con i lavoratori dei centri per l'impiego? E perché devono essere a progetto e non lavoratori a tempo indeterminato? L'unica risposta che arriva dal ministero è che bisogna fare in fretta e quindi non c'è tempo di fare un regolare concorso, che però questi lavoratori precari tra due anni saranno stabilizzati".

Il consigliere ha sottolineato che dei "seimila Navigator, mille saranno in Lombardia: da chi dovrebbero essere assunti? Dalle Province, nel caso lombardo? O direttamente dalla Regione? E senza concorso? C'è davvero moltissima confusione che rischia di far pagare a tutti l'improvvisazione di una manovra che i cinquestelle hanno gestito malissimo", ha concluso Astuti.

reddito di cittadinanza di maio ansa-2

E la Toscana va oltre. Un ricorso alla Corte costituzionale affinché valuti la decisione del Governo sulle graduatorie dei concorsi e l'attivazione di un concorso per reclutare il personale dei centri per l'impiego - i cosiddetti 'navigator' - secondo le procedure previste dalla Costituzione. E' quanto ha deciso la giunta regionale toscana sulla base di una comunicazione portata dall'assessore al lavoro Cristina Grieco, coordinatrice anche della IX Commissione della Conferenza delle Regioni dedicata proprio a formazione e lavoro.

"È singolare che il governo da una parte spinga all'autonomia regionale e dall'altra invece voglia accentrare in malo modo funzioni che la Costituzione indica come concorrenti, prevedendo così una leale collaborazione tra Stato e Regioni", sottolinea il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, insieme all'assessore Grieco: "In ogni caso per noi il discorso è chiaro, in Toscana non ci saranno 'navigator' presi come precari e assunti senza le procedure concorsuali previste dalla stessa Costituzione. Lavoriamo per poter assumere a tempo indeterminato".

Il ricorso deciso dalla giunta regionale riguarda quella che Rossi è Grieco considerano "una norma improvvidamente inserita nella legge di bilancio che inibisce l'utilizzo delle graduatorie per un numero di posti superiore a quello messo a concorso".

Intanto ancora non è stato pubblicato sul sito di Anpal Servizi l’avviso per la selezione pubblica, ma già si profilano i primi ostacoli per la collocazione dei 6mila navigator. Si presume che i nuovi tutor affiancheranno gli attuali 8mila operatori nei 552 centri per l’impiego, ma si dovranno creare mediamente 10,9 nuove postazioni di lavoro per ogni ufficio. «Non ci sono gli spazi nei centri per l'impiego, molte strutture sono inadeguate», hanno spiegato i rappresentanti delle Regioni al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

Il tavolo tecnico tra Governo e Regioni cerca di raggiungere un’intesa da recepire a livello di conferenza Stato-Regioni, e tradurre in emendamento al decretone.

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reddito cittadinanza infografica ansa-2

Reddito di cittadinanza, Fratelli d'Italia annuncia battaglia

"Fratelli d'Italia ha depositato oltre 900 emendamenti al reddito di cittadinanza, nel tentativo di migliorare un provvedimento clientelare ed elettorale che non crea nuovi posti di lavoro, anzi agevola i furbetti, gli stranieri e chi ha precedenti penali". È quanto dichiarato dal presidente dei senatori Luca Ciriani nel corso della conferenza stampa organizzata da Fratelli d'Italia sugli emendamenti al decreto legge sul reddito di cittadinanza.

"Non reddito di cittadinanza, bensì lavoro di cittadinanza - continua il senatore Ciriani - è necessario inserire nel decreto sgravi fiscali per le imprese che assumono perché la dignità del lavoratore si raggiunge con il lavoro e non con le mance di stato".

"Siamo passati dal reddito di inclusione targato PD al reddito di esclusione targato Grillo", continua il senatore Stefano Bertacco, capogruppo in commissione lavoro.

"Il decreto, che esclude le famiglie numerose e non sostiene le persone con disabilità, è un assistenzialismo inutile. Noi di Fratelli d'Italia, attraverso la presentazione di questi emendamenti, cerchiamo di limitare i danni proponendo misure a sostegno delle famiglie, degli invalidi e altre agevolazioni per favorire il lavoro e aiutare gli italiani, proponendo, ad esempio, riduzione delle tasse per le imprese che assumono." conclude il senatore Bertacco.

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Reddito di cittadinanza e dimissioni: ci sono novità

C'è l'ok della commissione Lavoro del Senato ad un emendamento del Movimento 5 stelle del decretone che rende meno stringenti le norme sul reddito di cittadinanza nel caso in cui un componente del nucleo familiare si dimetta. In caso di dimissioni volontarie non avrà diritto al reddito di cittadinanza il solo componente della famiglia che si è dimesso, non tutti i componenti del nucleo.

Invece resta confermato che la perdita del requisito non riguarda chi si sia dimesso per giusta causa.

Reddito cittadinanza, i nuovi paletti per gli stranieri

Saranno introdotti una serie di paletti per consentire agli stranieri di rientrare nella platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza. In commissione Lavoro del Senato è stato approvato un emendamento della Lega al decretone che precisa che "i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea devono produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall'Autorità consolare italiana". Il testo specifica che questa disposizione non si applica nei seguenti casi: "nei confronti dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea aventi lo status di rifugiato politico; qualora convenzioni internazionali dispongano diversamente; nei confronti di cittadini di Stati non appertenenti all'Unione europea nei cui Paesi di appartenenza è oggettivamente impossibile acquisire le certificazioni".

Quali sono i Paesi interessati? L'elenco dei Paesi dove non sarebbe possibile acquisire la documentazione necessaria per la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica ai fini Isee verrà stilato, con decreto del ministro del Lavoro di concerto con il ministro degli Affari esteri, entro tre mesi dall'entata in vigore delle misure. Gli immigrati che fossero interessati a chiedere il reddito di cittadinanza dovranno quindi aspettare.

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