Reddito di cittadinanza, tempi e importo dell'assegno: quello che il M5s non dice

Il sussidio non cesserà dopo due anni come voleva la Lega, ma i 5 Stelle non hanno mai chiarito se chi possiede una casa di proprietà riceverà un assegno "dimezzato"

Luigi Di Maio

Il reddito di cittadinanza? Non sarà a tempo. L'ipotesi che il sussidio potesse cessare dopo due anni era circolata nelle scorse ore a causa di un'errata intepretazione del contratto di governo fatta da molti quotidiani: "L'erogazione del reddito di cittadinanza - si legge nel programma sottoscritto da M5s e Lega - presuppone un impegno attivo del beneficiario che dovrà aderire alle offerte di lavoro provenienti dai centri dell’impiego (massimo tre proposte nell’arco temporale di due anni), con decadenza dal beneficio in caso di rifiuto allo svolgimento dell’attività lavorativa richiesta".

A chiarire la vicenda è intervenuta Giulia Grillo capogruppo del Movimento 5 Stelle Camera. "Basta bufale contro il reddito di cittadinanza", ha tuonato la grillina. "La misura di contrasto alla povertà prevista nel contratto di governo non è a tempo. I 2 anni sono esclusivamente riferiti alla tempistica entro la quale i Centri per l’Impiego posso formulare le tre proposte di lavoro.Basta leggere". 

Se questo punto è stato chiarito, ci sono però altri due aspetti (non secondari) sui cui il M5s non ha ancora fatto luce. Il primo riguarda le tempistiche: la misura prenderà il via solo dopo la riforma dei centri per l'impiego? E se sì, quanto tempo ci vorrà a riformarli?

Reddito di cittadanza e casa di proprietà

E poi: per calcolare l'importo dell'assegno lo Stato terrà conto anche di eventuali immobili posseduti dal beneficiario? Nel testo si legge che "l’ammontare dell’erogazione è stabilito in base alla soglia di rischio di povertà calcolata sia per il reddito che per il patrimonio. L’ammontare è fissato in 780,00 Euro mensili per persona singola, parametrato sulla base della scala OCSE per nuclei familiari più numerosi". 

L'importo dell'assegno sarà di 1.638 euro al mese in caso di famiglie composte da 2 genitori disoccupati e 2 figli minorenni e di poco più di mille euro in caso di famiglia composta da un genitore e un figlio minorenne. 

Reddito e pensione di cittadinanza, il contratto punto per punto

Il punto però come dicevamo è un altro: nel calcolare il costo della misura (circa 17 miliardi), il M5s si basa sulle stime dell'ISTAT, le quali stabiliscono che l'importo dell'assegno dipenderà anche dal così detto "affitto imputato". Per dirla in parole povere, secondo queste stime, chi ha una casa di proprietà in cui abita riceverà i 780 euro meno il valore della rendita "imputata". 

Pasquale Tridico, l'economista che era stato presentato dai 5 Stelle come possibile nuovo ministro del Lavoro, aveva stimato un ammontare medio dell'assegno in 400-450 euro. 

Il reddito di cittadinanza non sarà di 780 euro per tutti

Ma come dicevamo i 5 Stelle non hanno mai chiarito fino in fondo la questione. Nel contratto di governo Lega e M5s spiegano che "la soglia di rischio di povertà" viene calcolata tenendo conto sia del reddito che del patrimonio, ma nei fatti i pentastellati non hanno mai ufficialmente detto che chi possiede una casa di proprietà prenderà meno soldi. 

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Reddito di cittadinanza e rendita castastale

La questione delle rendite catastali in realtà non è nuova. Già lo scorso gennaio, in un articolo su lavoce.info, Massimo Baldini e Francesco Daveri avevano spiegato che "l’Istat nella sua simulazione aggiunge al reddito disponibile monetario il valore dell’affitto imputato dell’abitazione posseduta dalla famiglia, che è una stima del canone che si riceverebbe se la casa fosse data in affitto". Una voce non di poco conto dal momento che "circa il 50 per cento delle famiglie 'relativamente povere' vive in case di proprietà".

Pensioni, Quota 100 e Quota 41: la riforma dei 5 Stelle

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