Reddito di cittadinanza, sospetti su beneficiari morti. L'Inps smentisce: "Non è vero"

La precisazione dell'Inps: "Si tratta di tre cittadini che, al momento della domanda e della concessione del beneficio, erano in vita ed avevano diritto alla prestazione. A decessi avvenuti, l’erogazione del reddito di cittadinanza è stata interrotta"

La droga sequestrata dalle Fiamme Gialle

La saga dei "furbetti del reddito di cittadinanza" si arrichisce ogni giorno di un nuovo capitolo. La prima 'truffa' che vi raccontiamo per ora è solo presunta dal momento che l'Inps dovrà effettuare le dovute verifiche. Secondo l'amministrazione di Treviglio (Bergamo) però ci sarebbero almeno cinque casi sospetti tra le richieste di rdc arrivate dai residenti del Comune.

"In particolare - spiega l'amministrazione - tre persone risultano decedute negli ultimi quattro mesi e due risultano non essere mai transitate nel territorio di Treviglio, ma residenti in altri comuni".

Dal Comune per ora non si sbilanciano, ma è chiaro che il sospetto è che qualcuno abbia barato. "Saranno gli enti competenti a valutare le segnalazioni e i relativi adempimenti", scrive su Facebook il sindaco Juri Imeri. "Noi nel frattempo continueremo a controllare e segnalare ogni situazione che non ci convince".

+++ Aggiornamento 10 novembre 2019 +++

Reddito di cittadinanza ai defunti, la smentita dell’Inps: "Non è vero"

Non c’è stata erogazione indebita del reddito di cittadinanza a beneficiari morti. Lo ha precisato l’Inps a proposito della notizia sulla segnalazione del Comune di Treviglio di presunti casi di beneficiari morti negli ultimi quattro mesi. "Per tutti e tre i casi segnalati – sottolinea l’Inps – non c’è stata erogazione indebita del reddito di cittadinanza dopo il decesso. Si tratta di tre cittadini che, al momento della domanda e della concessione del beneficio, erano in vita ed avevano diritto alla prestazione. A decessi avvenuti, l’erogazione del reddito di cittadinanza è stata interrotta". "L’Inps, infatti, controlla l’esistenza in vita dei destinatari di prestazioni. Quando avviene un decesso, esso è immediatamente comunicato all’Inps e registrato in automatico nelle banche dati; di conseguenza, viene modificata la posizione della persona che non può più ricevere pagamenti".

L’Inps sottolinea anche che sul reddito di cittadinanza "i controlli incrociati dell’Istituto con le banche dati collegate sono massivi e preventivi rispetto all’accoglimento delle domande e la loro efficacia è dimostrata dal fatto che più di un quarto delle domande è stato respinto". La collaborazione istituzionale coi Comuni, con l’Agenzia delle entrate, la Guardia di Finanza, l’Ispettorato nazionale del lavoro e le altre autorità di controllo, ossia l’azione sinergica delle amministrazioni pubbliche – conclude – completa il sistema dei controlli successivi. Riguardo alla precisazione giunta dall’Inps il sindaco di Treviglio ha commentato: "Prendo atto del chiarimento fatto dall’Inps, ma noi abbiamo fatto il nostro dovere: segnalare quello che ci sembrava sospetto".

sindaco Treviglio-2

Catania, percepiscono il reddito di cittadinanza ma trasportano cocaina

Controlli a tappeto anche a Catania dove la Guardia di Finanza di Catania ha arrestato due persone, un uomo e una donna, che nonostante percepissero il sostegno economico arrotondavano trasportando cocaina. Parliamo peraltro di quantitativi tutt’altro che trascurabili: i due sono stati trovati in possesso di quattro panetti di polvere bianca, purissima, del peso complessivo lordo di 4,355 chili, per un valore di mercato pari a due milioni di euro.

Sorpresi in auto con 4 kg di cocaina

I due furbetti del reddito sono stati sorpresi con lo stupefacente a bordo di un’auto presa a noleggio. Il conducente del veicolo, 56 anni, nato a Catania e domiciliato a Misterbianco, con precedenti per reati contro il patrimonio, alla vista della pattuglia delle Fiamme gialle, ha tentato di spostarsi sulla corsia di marcia opposta a quella dove c'erano i militari. Una manovra che non né passata inosservata. I finanzieri lo hanno raggiunto a piedi e gli hanno intimato l'alt. Il conducente e il passeggero, una donna di 53 anni, hanno mostrato segni di nervosismo.

Sono così scattati i controlli e per i due 'trafficanti' si è messa male. Da accertamenti economico-finanziari, è emerso peraltro che entrambi gli arrestati risultavano percepire il reddito di cittadinanza. Come sempre accade in queste circostanze il beneficio sarà revocato. 

Le ultime 'truffe' sul reddito di cittadinanza

Negli ultimi giorni sono emersi diversi casi di percezione indebita del reddito di cittadinanza. Solo ieri un lavoratore in nero, titolare del sostegno economico, è stato scoperto in un panificio di Partinico. Altri due lavoratori che avevano mentito sulla propria posizione reddituale sono stati pizzicati dalle Fiamme Gialle a Sora, nel Frusinate. A Santa Maria Capua Vetere (Caserta) è stata scoperta una banda di contrabbandieri di sigarette col reddito di cittadinanza.  Dieci soggetti indagati percepivano infatti il sostegno economico.

E martedì la Gdf di Bergamo ha reso noto di aver smascherato ben dodici furbetti: si va dal finto povero che però lavorava a Londra da mesi, alla signora che per ottenere il beneficio aveva simulato una separazione dal marito. Dettaglio non trascurabile: il coniuge aveva un reddito di oltre 120mila euro l’anno. Solo negli ultimi 3 giorni sono dunque emersi almeno 26 situzioni truffaldine. 

Truffe a go go anche sulle pensioni di invalidità

Ovviamente non tutte le truffe riguardano il reddito di cittadinanza. A Vicenza oggi la Gdf ha scoperto tre finti invalidi, titolari della pensione di invalidità civile erogata dall'Inps e di altri emolumenti elargiti da altri enti pubblici, a fronte di patologie gravemente invalidanti: cecità assoluta, cardiopatia e menomazioni mentali, che però si sono rilevate non veritiere.

Lunedì nel Casertano la Gdf ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone per un giro di falsi certificati di invalidità (qui i dettagli). Un business da oltre un milione di euro ed 82 indagati complessivi nell'indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza di Aversa sui falsi invalidi, che ha coinvolto anche un medico, il gestore di un Caf ed una dipendente dell'Inps. E potremmo andare avanti a lungo. I furbetti abbondano. Con o senza reddito di cittadinanza. 

Reddito di cittadinanza: si finge separata, ma il marito guadagna 120mila euro. Scoperti 12 furbetti

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