Reddito di cittadinanza, l'altolà con la crisi di Governo: "Va verificato subito"

La misura manifesto del Movimento 5 stelle rischia di subire una revisione con la crisi di Governo. È la Lega a rompere gli indugi con il vicepremier Salvini e viceministro Garavaglia. Ecco cosa potrebbe cambiare

Il vice premier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio in una foto di archivio ANSA/GIUSEPPE LAMI

"Sarà doveroso verificare il reddito di cittadinanza". Lo sostiene il vicepremier Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera spiegando come siano arrivate "centinaia di segnalazioni da parte di imprenditori che quest'anno non riescono ad assumere i lavoratori che avevano l'anno scorso".

"Noi il reddito di cittadinanza lo abbiamo votato e speriamo che crei lavoro. Ma se lo toglie, bisognerà studiarlo".

Salvini: "Verificare il reddito di cittadinanza"

Alla domanda se la gente intaschi il reddito e poi faccia lavoretti in nero, il leader della Lega rimarca: "Fanno fatica i ristoranti, fanno fatica in agricoltura, fanno fatica in moltissimi".

Proprio sul tema degli illeciti legati al reddito di cittadinanza tuona anche la campana del viceministro dell'Economia, Massimo Garavaglia che dalle colonne del quotidiano economico ItaliaOggi sostiene come "oltre il 70% di chi riceve il reddito di cittadinanza non avrebbe diritto al sussidio".

Reddito di cittadinanza, furbetti scatenati (da nord a sud)

I dati arriverebbo da una relazione stilata dalla Guardia di Finanza impegnata nei controlli sui percettori del reddito di cittadinanza.

Lega: "Aumentare Rdc per chi ne ha diritto"

"Il dato è ancora grezzo", precisa spiegando come "gran parte di coloro ai quali è stato erogato il reddito di cittadinanza risulta non titolare e quindi i risparmi non possono che aumentare".

"Questo vuol dire che si può intervenire aumentandolo per chi ha veramente bisogno".

Reddito di cittadinanza, impossibile lavorare

Se il leader della Lega Matteo Salvini ha esplicitato la difficoltà degli imprenditori di trovare personale disposto a lavorare, Garavaglia ha anche ricordato come manchino ancora i decreti attuativi per dare il via alla seconda fase del Reddito di Cittadinanza.

Infatti i Comuni non possono ancora chiamare i beneficiari del reddito di cittadinanza per prestare i servizi socialmente utili come invece previsto dalla legge.

Reddito di cittadinanza, i dati dell'Inps

Stando ai dati Inps forniti dal presidente dell'istituto previdenziale, al 31 luglio sono state presentate 1.491.935 domande e la percentuale di domande respinte è attualmente al 26,8%.

922.487 le domande accolte, quasi 400mila respinte e circa 170mila in evidenza per ulteriore attività istruttoria.

Inoltre ad oggi vi sono state 1.025 rinunce, mentre circa 32mila nuclei sono decaduti dal beneficio.

Numeri comunque lontanissimi dalle previsioni iniziali del Governo Lega-M5S, secondo cui gli italiani destinatari del reddito di cittadinanza sarebbero stati 2,7 milioni.

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