Badante con reddito di cittadinanza: "dimentica" di dichiarare 140mila euro

La donna aveva attestato il falso ottenendo il sussidio "anti povertà": scoperta dai finanzieri, ora dovrà restituire quanto percepito indebitamente. In provincia di Frosinone la Guardia di Finanza ha scoperto 37 finti poveri che percepivano il reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, badante guadagna 140mila euro ma riceve il sussidio: denunciata. Foto di archivio Ansa

Ha dichiarato il falso, riuscendo ad ottenere il reddito di cittadinanza. Scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino, è stata denunciata e dovrà restituire quanto percepito indebitamente. La donna, una 50enne di origine romena residente a Druento, negli ultimi quattro anni ha guadagnato quasi 140mila euro lavorando come badante in diversi comuni della provincia di Torino, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle. I finanzieri della Compagnia di Susa hanno accertato che la badante non ha dichiarato al fisco i soldi accumulati negli ultimi anni nel corso della sua attività e trasferiti su conti correnti in Romania.

Reddito di cittadinanza, badante guadagna 140mila euro ma riceve il sussidio: denunciata

La posizione della donna si è ulteriormente aggravata quando i finanzieri hanno anche scoperto che, producendo false attestazioni, la 50enne fosse beneficiaria del reddito di cittadinanza, sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia di povertà assoluta. Il reddito, ora revocato, era stato ottenuto presentando documentazioni false. Scoperto il raggiro, i finanzieri l'hanno denunciata alla Procura della Repubblica di Torino. Oltre all’accusa di indebita percezione del beneficio, la donna, a cui è stato revocato l’assegno, dovrà restituire quanto sottratto alla comunità.

Reddito di cittadinanza, 37 persone denunciate nelle ultime ore 

Controlli a tappeto delle forze dell'ordine nelle ultime ore. Trentasette persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Frosinone per illecita percezione del reddito di cittadinanza. L'operazione, fortemente voluta dal comando generale, ha riguardato tutti i 91 comuni della provincia. Ventisei delle persone oggetto di indagini appartengono a famiglie rom e in questo caso è stato possibile accertare la truffa, che ammonta a circa 110mila euro attraverso falsa dichiarazione dei redditi, nell’istanza presentata all’Inps, delle possidenze mobiliari ed immobiliari oppure dall'indicazione di una composizione del nucleo familiare diversa da quella reale, omettendo di indicare parenti proprietari di beni immobili in maniera tale da eludere i divieti imposti dalla norma.

Nei guai anche un parrucchiere di Cassino e un imprenditore di Sora. Tutti i 37 denunciati sono stati segnalati al competente ufficio dell'Inps per il blocco immediato del beneficio e per il recupero delle somme di denaro illecitamente percepite.

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