Correzioni al reddito di cittadinanza: il Pd "segue" il progetto Acli

Sotto accusa la cattiva gestione delle politiche attive e i ritardi nell'applicazione della fase due, quella che avrebbe dovuto trasformare il reddito di cittadinanza in un sussidio per traghettare i disoccupati verso una offerta di lavoro

Il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociale, Stanislao Di Piazza lo ha sottolineato a chiare lettere: occorre per il reddito di cittadinanza occorre passare dalla fase 1 alla fase 2, quella dell’inclusione. Parole che sono risuonate al Cnel dove le Acli hanno presentato un progetto sperimentale di contrasto alla povertà.

"Oggi è più che mai necessario dare il via alla fase 2 del Reddito di cittadinanza - spiega Di Piazza - quella che riguarda l’inclusione".

E proprio all'inclusione guarda il progetto di welfare portato dalle associazioni cattoliche, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si propone di porre in essere misure di contrasto alla povertà relativa con un piano di interventi volti a far valere i diritti, a ricevere un aiuto materiale attraverso progetti di riuso e recupero delle eccedenze e dei beni di prima necessità, ma anche a permettere l’accesso gratuito a servizi e iniziative in ambito educativo, formativo, sportivo e turistico attivando forme innovative di welfare che integra Enti pubblici, Terzo Settore e aziende.

In questi primi 20 mesi il totale delle famiglie beneficiarie del progetto è di 1.934, pari a circa 6.000 persone coinvolte in 27 province. Tra i servizi offerti si contano: 577 servizi di segretariato sociale, informazione e consulenza; 385 assegnazioni di beni materiali; 186 servizi di accompagnamento al lavoro; 225 percorsi sportivi; 206 attività legate a percorsi formativi, educativi, educativo-sportivi e 61 attività associative, ricreative e di turismo sociale.

"Dobbiamo fare comunità, animare la comunità e lo possiamo fare con un nuovo welfare che parta dal territorio" spiega Roberto Rossini, Presidente nazionale delle Acli. 

rdc acli-2

Reddito di cittadinanza, quali modifiche

Solo ieri il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri aveva difeso il reddito di cittadinanza: "È giusto che in tutti i Paesi europei ci sia un sistema universale di sostegno alla povertà. Quello che non funziona bene è la parte che riguarda le politiche attive del lavoro". Oggi la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo, si è presa carico delle "proposte di modifica del reddito di cittadinanza, avanzate dalle Acli".

"Riguardano gli stessi difetti di quello strumento che come Pd avremmo voluto correggere un anno fa, all’uscita del decreto. Bene che il sottosegretario Di Piazza ammetta i problemi, sulla Fase due però non si possono solo convocare i tavoli: gli strumenti devono essere resi operativi e il primo ente a dover funzionare è Anpal."

Sotto accusa la cattiva gestione delle politiche attive e i ritardi nell'applicazione della fase due, quella che avrebbe dovuto trasformare il reddito di cittadinanza in un sussidio per traghettare i disoccupati verso una offerta di lavoro. 

"Così com'è il reddito di cittadinanza rimarrà un sussidio inconcludente - spiega Gribaudo - Le mancate risposte ai precari Anpal servizi e il ritardo del costosissimo software per l’incrocio di domanda e offerta di lavoro sono esemplari: se al centro non ci sono dignità del lavoro ed efficienza pubblica, difficile far funzionare uno strumento pensato per risollevare dalla povertà milioni di persone".

Secondo gli ultimi dati dell'Inps gli italiani che hanno chiesto il reddito di cittadinanza sono statio oltre un milione e 600mila. In totale sono invece 915mila i percettori di Reddito di Cittadinanza che vedono ogni mese accreditato sulla propria card 531 euro

Ma il reddito di cittadinanza aiuta a trovare lavoro?

Il presidente Anpal Mimmo Parisi in una recente intervista al sole24ore ha fatto il punto della cosiddetta Fase 2 spiegando che solo entro la prossima estate le Regioni potranno contare su un sistema nazionale per la condivisione delle offerte di lavoro.

Ad oggi a trovare lavoro sono stati i 2900 navigator contrattualizzati fino ad aprile 2021, mentre sono ancora in attesa di un contratto i 400 precari storici dell'agenzia.

I percettori del reddito che - a far data lo scorso dicembre - avevano trovato lavoro erano appena 28.763, e di questi solo il 67,2% grazie ad un contratto a tempo determinato.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nei prossimi mesi i centri per l’impiego cominceranno ad attribuire ai percettori del Reddito di cittadinanza lo strumento che prevede tutoraggio e ricerca intensiva di opportunità occupazionali

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Morta Susanna Vianello, figlia di Edoardo e Wilma Goich

  • Coronavirus, dagli alimenti alle banconote: a cosa stare attenti quando facciamo la spesa

  • Coronavirus, l'appello disperato di Linda da Londra: "Ci lasciano morire soli a casa come animali"

  • Coronavirus, perché i contagi restano stabili: "Il paradosso del plateau"

  • Massimiliano e Davide uccisi, lo strazio della sorella: "Mi sembra di impazzire"

  • Storie Italiane, Luca Argentero a Eleonora Daniele: “Non sapevo fossi incinta”

Torna su
Today è in caricamento