Reddito di cittadinanza e Quota 100 "intoccabili": c'è chi torna a parlare di Quota 41

Il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio: "Il reddito di cittadinanza e Quota 100 non si toccano". Quota 41, appello della Uil al governo affinché se ne torni a parlare: "41 anni di contributi sono sufficienti per andare in pensione a prescindere dall'età"

Reddito di cittadinanza e Quota 100 sono "intoccabili" per il Movimento 5 stelle (Foto: Ansa)

Pensioni, nessuna grossa novità almeno per il 2020. "Sono stato il ministro del Lavoro che ha fatto il decreto dignità, il reddito di cittadinanza, Quota 100 e questi provvedimenti non si toccano". Lo ha detto ieri sera il ministro degli esteri Luigi Di Maio a DiMartedì su La7. "Ci stanno accusando di voler toccare quota 100: alla Legge Fornero non si torna, sia ben chiaro. Questa è una garanzia che dà il Movimento Cinque Stelle".

Sulla stessa lunghezza d'onda di Di Maio è  il neo ministro della Lavoro, Nunzia Catalfo, che poche ore prima aveva confermato:  "Reddito di Cittadinanza e Quota 100 restano, ma possono essere migliorate" ha detto, a margine del dibattito sulla fiducia al nuovo governo al Senato. "Entrambe le misure possono essere migliorate ma non sono in discussione - ha detto Catalfo - dobbiamo lavorare con sempre maggiore forza sul potenziamento delle politiche attive e dei Centri per l'impiego".

Il M5s con l'attuale conformazione del governo sembra avere tutto il peso politico necessario per imporre ai neoalleati del Pd temi su cui è possibile trattare, e quelli su cui invece va garantita la continuità con il precedente esecutivo. Così, se un cambio di rotta è inevitabile in tema di immigrazione, la sensazione è che i pentastellati terranno il punto sulla politica economica, almeno a difesa delle proprie misure simbolo, anche perché con Gualtieri (Pd) all'Economia sarà complesso (per usare un eufemismo) per Di Maio trovare il modo di inserire nel cronoprogramma del governo altre misure non condivise coi dem e da presentare al proprio elettorato come "vittorie" del Movimento.

Pensioni, Uil: "41 anni di contributi sono sufficienti per andare in pensione"

Ma sul tema pensioni il dibattito è sempre fluido, ed è altamento probabile che nella prossima legge di bilancio ci saranno ritocchi e novità. "Il nuovo Governo deve continuare a cambiare la legge Fornero sulle pensioni. Dopo ape sociale e quota cento, che vanno confermate, è necessario garantire una flessibilità per tutti i lavoratori tra i 62 e i 63 anni". La richiesta al governo Pd-M5s arriva dal segretario confederale Uil, Domenico Proietti . Che rimarca la necessità di tornare a parlare anche di Quota 41

"Si deve stabilire che 41 anni di contributi sono sufficienti per andare in pensione a prescindere dall'età; bisogna prorogare opzione donna e valorizzare ai fini previdenziali il lavoro di cura e la maternità; affrontare il tema delle future pensioni di giovani, prevedendo dei contributi figurativi che coprano i buchi contributivi dovuti alla precarietà; occorre rivalutare le pensioni in essere eliminando il blocco che dura da otto anni; completare la salvaguardia degli esodati; rilanciare le adesioni ai fondi pensioni con un semestre di silenzio assenso, migliorando la fiscalità incentivante", elenca  sollecitando l'esecutivo ad aprire un confronto con Cgil Cisl e Uil "per trovare utili soluzioni per i lavoratori e per il Paese".

Quota 100, per l'anno prossimo non è in discussione alcuna modifica

Quota 100 dà la possibilità di lasciare il lavoro con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Non si può pensare a una rottamazione totale e immediata di una misura sulla quale molti lavoratori pensavano di poter fare affidamento: è semplice buonsenso. Ci sono però delle ipotesi sul tavolo. Se si può dare per certa la conferma di Quota 100 fino alla fine del 2020, qualche dubbio sul 2021 non può essere sciolto al momento. 

Proprio per il 2021 un'idea per "spegnere" Quota 100 sarebbe quella di ridurre le finestre di uscita: la conseguenza sarebbe quella di rendere il tutto meno appetibile e allungare i requisiti richiesti e permettere un minore esborso di soldi pubblici. Per il pensionamento, una volta raggiunti i requisiti, oggi con Quota 100 bisogna attendere la finestra mobile che per i dipendenti privati e gli autonomi è di 3 mesi, per i dipendenti pubblici di 6 mesi.

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Quota 100, Salvini: "Alla Fornero non si torna"

Quota 100, volente o nolente, resterà al centro del dibattito pubblico, anche sui social, perché è argomento di "facile presa" e su cui maggioranza e opposizione battaglieranno anche nei prossimi mesi. "Qualcuno vuole tornare indietro su Quota 100, la Flat tax è stata liminata, i dl sicurezza vengono cancellati. Faremo una sana robusta e seria opposizione e vi terremo qui anche la notte perchè alla Fornero non si torna, ai porti aperti non si torna". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, nel suo intervento di ieri pomeriggio in Senato. 

Pensioni "di garanzia", che cosa prevede il piano M5s-Pd (e c'è l'ipotesi Quota 101)

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